Apprendiamo dal sito CastelvetranoSelinunte.it che il Sindaco di Castelvetrano, dott. Felice Errante, ha confermato l'impegno dell'Amministrazione per riaprire un tratto della dismessa ferrovia a scartamento ridotto che un tempo serviva Selinunte.

Apprendiamo infatti, da un comunicato stampa del Comune, che:

" (...) è stato deliberato un elenco di interventi per implementare il parco progetti con il quale l’Ente intende partecipare, unitamente ad altri progetti in corso di redazione da parte degli uffici del III settore, alla nuova programmazione comunitaria nazionale e regionale.
Sono una serie di studi di fattibilità e di progetti preliminari e/o definitivi, aderenti agli obiettivi del piano dazione – asse 4 energia sostenibile- del preliminare di strategia dell’Agenda Urbana della Sicilia Occidentale, di cui il Comune di Castelvetrano fa parte, e che è già stato inoltrato all’Assessorato Regionale della Programmazione per la condivisione e l’approvazione preliminare.
Si tratta di opere strategicamente importanti per oltre 13 milioni di euro che riguardano" tra le altre cose " (...) il ripristino della ferrovia dalla stazione di Marinella al ponte di ferro".

"(...) L’impegno di spesa sarà pari a circa 40mila euro e l’approvazione del predetto elenco consentirà di avviare la selezione per l’affidamento degli incarichi per la redazione degli studi di fattibilità, attingendo all’albo unico regionale."

Il sindaco Errante infine sottolinea che "(...) con l’odierno impegno riusciremo ad implementare il parco progetti con cui questo Ente intende partecipare alla nuova programmazione comunitaria, nazionale e regionale per l’ottenimento di finanziamenti che in caso di esito positivo ci consentiranno di realizzare opere di primaria importanza.

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Segnaliamo l'articolo che la testata giornalistica CastelvetranoNews dedica alle recenti notizie riguardanti la salvaguardia della linea dismessa a scartamento ridotto Castelvetrano – Porto Empedocle e la possibilità che essa sia oggetto di recupero per il ritorno di una fruizione pubblica. L'articolo riprende anche alcune dichiarazioni di Andrea Bernasconi e Fabio Marineo i quali, oltre a confermare l'impegno, ormai pluriennale, dei soci di SiT per il ripristino dell'esercizio ferroviario nel tratto di linea che tocca l'area archeologica di Selinunte, espongono una ulteriore possibilità di fruizione pubblica anche di altri tratti di linea, che potrebbero essere percorsi con il "ferrociclo". Vi invitiamo a leggere l'articolo per prendere conoscenza di questa importante novità, sulla quale prossimamente torneremo per fornirvi ulteriori informazioni riguardanti sia le caratteristiche del nuovo mezzo sia gli sviluppi normativi in corso, che ne consentiranno la diffusione e l'utilizzo.

L’attività degli appassionati che hanno dato vita al sito Ferrovie di Selinunte, volta principalmente a mantenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulla linea a scartamento ridotto che, costeggiando il canale di Sicilia, collegava Castelvetrano a Porto Empedocle ed Agrigento, torna alla ribalta televisiva.

L’occasione è stata una escursione-sopralluogo effettuata, il 14 agosto 2016, da Sergio Gargagliano e Giuseppe Santangelo all’interno della galleria che ha origine dalla stazione di Sciacca in direzione Porto Empedocle e che termina in corrispondenza del torrente Bagni, passando sotto l’area delle terme per raggiungere il ponte in muratura del torrente.

Il video che abbiamo pubblicato nel gruppo Fb “Paesaggi Ferroviari di Sicilia” e che documenta le attuali condizioni della galleria ha suscitato l’interesse della Redazione di TeleRadioSciacca, che ha tratto spunto da esso per dedicare un servizio all’aggiornamento della situazione (dal minuto 15:16). Infatti in passato la stessa emittente aveva dedicato la giusta attenzione verso la ferrovia di Sciacca, proprio con un sopralluogo all’interno della stessa galleria.

L’argomento ferroviario, relativamente alle possibilità di riuso a scopo turistico delle linee dismesse ed in particolare della Ferrovie di Selinunte … e Sciacca, potrà avere ulteriore spazio nella programmazione di TeleRadioSciacca e certamente, se ve ne sarà la possibilità, daremo volentieri il nostro contributo.

Nel settembre 2015 abbiamo pubblicato nel nostro gruppo Facebook un reportage fotografico dedicato alla pista ciclabile realizzata nel territorio del Comune di Menfi sulla sede della ferrovia a scartamento ridotto Castelvetrano Porto Empedocle. Per vedere quelle immagini potete cliccare su questo link.
In quel periodo la pista ciclabile esistente, dalla stazione di Menfi a Porto Palo, era in condizioni di abbandono e interdetta all’uso. Inoltre erano già iniziati i lavori per il completamento di questa pista da Porto Palo in direzione di Selinunte e per la realizzazione della pista ciclabile dalla stazione di Menfi in direzione di Sciacca, sino alla contrada Bertolino ed al fiume Carboj.
A distanza di un anno siamo tornati negli stessi luoghi ed abbiamo potuto constatare che i due nuovi tratti di pista ciclabile sono stati completati, a meno soltanto del tratto più prossimo al fiume Carboj.

Durante le ferie si cerca sempre di rilassarsi, provando ad unire la voglia di relax alle proprie passioni e cercando di coniugare il tutto con le esigenze della famiglia, degli amici e dei luoghi di interesse. Non sempre si ha la fortuna di poterlo fare ma quando si riescono ad incastrare tutti i pezzi del puzzle, si possono ottenere risultati memorabili!

Quest’estate, ho avuto pochi giorni di ferie a cavallo di ferragosto, e con la famiglia ho deciso di passare il poco tempo a disposizione nei pressi di Sciacca, rinomata cittadina di interesse storico e balneare, posta in posizione strategica lungo quella che fu forse la più famosa e bella ferrovia a scartamento ridotto a gestione FS della Sicilia: La Castelvetrano – Porto Empedocle.

Sciacca si trova a metà percorso ed era dotata di una stazione adatta a gestire sia il traffico viaggiatori, sia quello (consistente) merci. Purtroppo, come ben sanno gli amici e lettori di Ferrovie di Selinunte, la ferrovia è stata sconsideratamente chiusa dal 31 dicembre 1985 e da allora versa in stato di abbandono.

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in questa categoria caricheremo a poco a poco tutte le idee e progetti per cercare di far rivivere la nostra amata ferrovia