Interessanti notizie da Castelvetrano: venerdì 26 aprile la coppia di carrelli recuperati dalla demolizione della RALn 6003 sono stati prelevati dalla rimessa ex S.R. a scartamento ridotto di Castelvetrano e caricati su un tir. È certamente una operazione legata allo spostamento della RALn 6012, attualmente monumentata a Villarosa, verso il Museo di Pietrarsa.

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Ci sono positivi sviluppi sulla richiesta di SiT ai candidati a Sindaco di pronunciarsi sulla possibilità che a Castelvetrano possa nascere una vera ferrovia turistica, la ferrovia di Selinunte. In seguito ad alcuni contatti sviluppati in questi giorni, registriamo infatti l’interessamento positivo di più candidati ai progetti ferroviari che SiT ritiene possano essere inseriti nei programmi della nuova Amministrazione comunale.
È sembrato quindi opportuno riepilogare sinteticamente in un documento i punti cardine per i quali SiT chiede un impegno al futuro Sindaco di Castelvetrano, garantendo nel contempo l’impegno dei propri soci.
Al fine di conseguire la più ampia condivisione di tale documento con tutti coloro che sono interessati, a cominciare dalla cittadinanza di Castelvetrano, ne pubblichiamo di seguito il testo integrale. Provvederemo a consegnare questo documento a ciascuno dei candidati a Sindaco.

Questa mattina i rotabili a scartamento ridotto che erano stati esposti al “Porte Aperte” a Porto Empedocle, organizzato da Fondazione FS i giorni 23 e 24 marzo scorsi, sono rientrati a Castelvetrano.

La notizia è stata "regalata" in anteprima sul gruppo FB Ferrovie di Selinunte dal sig. G. Ardizzone, che ha postato una foto della R301 027 nuovamente caricata su rimorchio stradale. Le altre immagini a corredo, opera del socio SiT Vincenzo Leonardi, testimoniano che in effetti tutti i mezzi a scartamento ridotto di proprietà FS esposti per la manifestazione a Porto Empedocle, sono nuovamente tornati sui binari dell’ex Deposito Locomotive di Castelvetrano. Una notizia senz’altro positiva per la salvaguardia dei veicoli in virtù delle tante considerazioni fatte nel precedente articolo sull'analisi del Porte Aperte; una news che taglia le gambe a tante illazioni e polemiche nate in queste ultime settimane sui social.

Pubblichiamo questo articolo per fare il punto della situazione sul progetto di costituzione della Ferrovia di Selinunte, un progetto sul quale da anni sono impegnati molti soci di SiT. Il progetto ha subito un brusco arresto in seguito alle note vicende che hanno portato all’insediamento di una Commissione per la Amministrazione del Comune di Castelvetrano e notizie recenti costituiscono ulteriore elemento di preoccupazione circa la sua possibile realizzazione.
Lo facciamo in un momento nel quale, approssimandosi le elezioni per il ritorno di una guida politica alla testa dell’Amministrazione, si riaprono prospettive di ripresa anche delle attività culturali e delle iniziative che il territorio richiede per il suo sviluppo.
Lo facciamo quindi anche in termini di proposta ai candidati Sindaco, dato che SiT ritiene che il progetto di creazione di una ferrovia turistica possa entrare a buon diritto nei programmi di sviluppo del territorio.
Lo facciamo proponendo come primo obiettivo il recupero del binario per la creazione di una ferrovia turistica da percorrere con il ferrociclo, ottima premessa per ulteriori futuri sviluppi più strettamente ferroviari.

Ferrovie di Selinunte vi propone una nota di approfondimento sulla scorta delle notizie recentemente diffuse circa il trasferimento - atteso da anni - della RALn 6012, attualmente monumentata a Villarosa, verso il Museo Ferroviario di Pietrarsa, vero tempio della storia delle strade ferrate italiane.

La vicenda dell’automotrice, come scritto nel titolo di questo editoriale, è assai curiosa: ultima, in ordine di numerazione, tra le 5 macchine allo stato di origine (escludendo cioè le RALn 64 FCE, che presentano trasformazioni cosi profonde da avere realizzato un nuovo gruppo) salvatesi dalla demolizione all’indomani della chiusura della ferrovia Castelvetrano-Ribera, la RALn 6012 ha atteso dal 1985, anno dell’accantonamento, insieme alle gemelle 03, 09, 10 e 11, il suo destino presso il deposito di Castelvetrano, ricoverata e, ai tempi, protetta dalle rimesse di questo storico impianto. Diversamente dalle gemelle però, la 12, a seguito di considerazioni tecniche che non ci è dato conoscere, viene scelta negli anni ’90 per essere “salvata” ed esposta  - così narrano le testimonianze raccolte di chi allora fu coinvolto nell’operazione  - presso il Museo di Pietrarsa come rotabile rappresentativo del suo gruppo. 

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in questa categoria caricheremo a poco a poco tutte le idee e progetti per cercare di far rivivere la nostra amata ferrovia