Se qualcuno avesse qualche dubbio su cosa può offrire una ferrovia in termini turistici quando il binario attraversa luoghi densi di suggestioni di tutti i tipi (paesaggistici, culturali, storici, e chi più ne ha più ne metta!) può chiarirsi le idee qui, in Sicilia, e ora, senza attendere che si realizzi chissà cosa.
Basta dedicare una giornata ad un giro completo attorno all’Etna. Ma non un giro qualsiasi, un giro in treno!
La stazione della FCE (Ferrovia Circumetnea) di Catania Borgo è incastonata nel centro urbano, con il suo deposito e l’officina. Già la ripida rampa che si vede appena oltre il cavalcavia stradale è un vero invito, quasi una sfida, a prendere la vecchia littorina per vedere se ce la fa …  Se invece si presenta un modernissimo convoglio, scintillante, con aria condizionata ampi finestrini, comode poltrone, elevato confort … la sfida è già vinta in partenza. Come si poteva chiamare questo convoglio?

Finalmente ci siamo, lo scartamento ridotto riparte da Castelvetrano!

Il comunicato pubblicato il 17 febbraio 2016 da Fondazione FS Italiane porta a conoscenza un avvenimento che possiamo definire storico: è stato intrapreso da fine 2015 un importante progetto di restauro dei trenta rotabili ancora esistenti tra carri (merci, cisterne, gru, trasbordatori) e automotrici, quasi tutti a scartamento ridotto, accantonati presso lo storico Deposito Locomotive di Castelvetrano.

Ritorniamo a scrivere dopo un periodo che sappaimo possa sembrare di stasi (credeteci, solo apparente!) per rilanciare una notizia potenzialmente molto importante, ripresa dal Giornale Delle Fondazioni:

"Il Mibact entra nella Fondazione Ferrovie dello Stato
Il 3 dicembre scorso il MiBACT ha concluso il percorso d’ingresso all’interno della Fondazione Ferrovie dello Stato.  Con questo atto, come si legge in una nota ufficiale, il ministero «ha sposato in pieno gli obiettivi e gli scopi dell’Ente creato nel 2013 per la tutela del patrimonio storico ferroviario italiano».
Tra gli obiettivi principali dell’ingresso del MiBACT nella Fondazione FS, infatti, c’è lo sviluppo del turismo ferroviario con treni d’epoca «sulle linee ferroviarie più paesaggistiche della Penisola, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il riordino del fondo degli archivi delle Ferrovie in Italia dall’800 ad oggi».
Il ministro Franceschini, durante un’audizione alla Commissione Trasporti della Camera, ha inoltre annunciato un’altra iniziativa che riguarda il sistema ferroviario italiano: la proposta di legge «Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico» che riguarda il riuso di quasi 800 chilometri di linee ferroviarie.
In tal modo è confermata la disponibilità del MiBACT per il recupero di linee ferroviarie dismesse a fini turistico-culturali, «un tema centrale nelle strategie del Mibact per lo sviluppo di un turismo lento e sostenibile»."

Cari appassionati,
il sito Ferrovie di Selinunte ha utimamente rallentato un po’ la pubblicazione di nuovi articoli ma…
… ma questo non significa che tutto sia fermo, anzi! Chi vi scrive ha silenziosamente, duramente e concretamente continuato a lavorare per risultati che oggi, essendo stati finalmente acquisiti una serie di importanti obiettivi, possiamo considerare raggiunti.
Questo stesso sito, la cui trama editoriale è stata finora impostata nel guidarvi nella scoperta di ciò che ancora oggi esiste dello scartamento ridotto, in futuro avrà lo scopo di divulgare, quando sarà possibile, l'attività svolta.
Gli obiettivi fin qui conseguiti daranno in effetti la possibilità di scrivere un vero e proprio originale capitolo nella storia dell’archeologia industriale nazionale e auspichiamo un ampio coinvolgimento, attivo e fattivo, di tutti voi appassionati. Chi volesse dunque saperne di più o proporsi per dare una mano non esiti a contattarci. Scrivete numerosi!

In occasione della VIII Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, Fondazione FS ha organizzato un viaggio in treno storico da Palermo a Castelvetrano, per una passeggiata lungo la storica linea a scartamento ridotto tra Selinunte e la foce del fiume Belìce.

Noi di Ferrovie di Selinunte, impegnati dal 2009 per il progetto di recupero all’esercizio a scopo turistico di questo tratto della linea Castelvetrano – Porto Empedocle, grazie alla affiliazione a una associazione convenzionata con Fondazione FS, abbiamo collaborato alla organizzazione allestendo nel piazzale della stazione di Selinunte una mostra di immagini volte sia a rievocare l’epoca dell’esercizio, con le RALn 60 e le R 302, sia ad illustrare il progetto di ripristino.

Sottocategorie

in questa categoria caricheremo a poco a poco tutte le idee e progetti per cercare di far rivivere la nostra amata ferrovia