La ALn 56.06 FCE ferma al casello 61

Il giorno 8 maggio, alle 11:30, il primo treno storico organizzato interamente dalla associazione Sicilia in Treno è partito dal binario 2 della stazione di Bronte, Ferrovia Circumetnea, con destinazione Randazzo.

La manifestazione, condivisa dalla Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali (di cui SiT fa parte), ed organizzata nell’ambito della Giornata Nazionale delle Ferrovie delle Meraviglie 2019, promossa dalla Alleanza per la Mobilità Dolce, ha visto protagonista la storica littorina ALn 56.06 della FCE, nella sua elegante livrea amaranto-crema. La macchina, che non correva sui binari attorno l’Etna da oltre un anno, nonostante le sue 82 candeline, ha accolto i numerosi viaggiatori - treno al completo -  presentandosi in splendida forma. Merito delle maestranze FCE, che curano il loro parco rotabile così come la ferrovia in modo meticoloso e amorevole (impressionante la pulizia e il decoro del sedime e dei fabbricati!). La Ferrovia Circumetnea si conferma un vero vanto della Sicilia e SiT, grata per l’accoglienza ricevuta e per il lavoro svolto dagli uffici FCE, in tempi rapidissimi, per rendere possibile tale evento, sottolinea con orgoglio che il primo treno storico dell’associazione è stato fortemente voluto e cercato, per svariati motivi, proprio sui binari che cingono il vulcano.

Abbiamo il piacere di proporvi in video, lo stand Sicilia in Treno della 28esima edizione della Storica Borsa Scambio di Palermo, organizzata dai fratelli Filippone di Effe Model. In azione, il famoso diorama "Arcadeposito" del socio Enrico Balteri, e la Rocket a vapore vivo completamente autocostruita dal socio Agostino Seminara.

Buona visione

 

Anche quest'anno Sicilia in Treno partecipa all'edizione 2018 del Treno Plastici Italiani (TPI), che collega idealmente i vari impianti dislocati lungo tutto il territorio nazionale con il passaggio di un convoglio con una ben determinata composizione. Quest'anno, sotto la direzione del socio Donato Atti, responsabile del settore modellismo di SiT, potrete ammirare il grande plastico del socio Massimiliano Lofria, i progressi (rispetto al 2017) dei lavori sull'impianto del socio Fabio S. Marineo, e il "redivivo" plastico Bernasconi, che non veniva acceso da anni e che nei prossimi mesi vedrà riprendere i lavori di costruzione. Un grazie Carlo Cost e Michele Marletta (ringraziamenti doppi vista la pazienza... il nostro video, per questioni "tecniche", ha portato ritardo, come nella migliore tradizione delle ferrovie!); SiT è sempre orgogliosa di partecipare a questa bella iniziativa ideata anni fa da Danilo Vitale.

Buona visione

EDIT: CON RAMMARICO COMUNICHIAMO CHE A CAUSA DI IMPEGNI PROFESSIONALI DELL'ING. DAMAGINI, L'INCONTRO ORGANIZZATO DAL CIFI VENERDI' 23 NOVEMBRE E' STATO ANNULLATO

Siamo orgogliosi di comunicare che la Sezione CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) di Palermo, nell'ambito delle manifestazioni correlate alla mostra documentale " Storia, presente e futuro del trasporto su ferro a Palermo " promossa dall'associazione "Sicilia in Treno" e dal Sistema Bibliotecario del Comune di Palermo, incontrerà venerdì 23 novembre, alle ore 11, l'ing. Silvio Damagini, Responsabile della Direzione Passeggeri Regionale siciliana di Trenitalia.

L'ing. Damagini svilupperà una panoramica sull'attività della Direzione Regionale, che comprende la quasi totalità dei servizi ferroviari dell'Isola, anche con riferimenti alle ormai prossime variazioni dell'offerta commerciale.

L'incontro si terrà nella maestosa aula grande dell'Archivio Storico Comunale, progettata dall'ingegnere e architetto Damiani Almeyda al cui genio si devono numerosi pregevoli edifici della città; fra questi, il più conosciuto è senza dubbio il teatro Politeama Garibaldi.

Ricordiamo che si accede all'Archivio Storico, sito al n° 157 di via Maqueda, dal cancello contiguo alla facciata della Chiesa di San Nicolò da Tolentino, ad un centinaio di metri da Piazza Bellini, dopo via Calderai.

La partecipazione offre la possibilità a chi non lo ha ancora fatto di visitare la mostra e a tutti di stimolare varie riflessioni su come i progetti delle infrastrutture esposti nella mostra documentino il lascito dei Colleghi delle passate generazioni a beneficio delle attività oggetto dell'incontro.