Dopo la modifica introdotta recentemente con la approvazione della Legge 11 luglio 2019, n. 71 che reca “Modifiche alla legge 9 agosto 2017, n. 128, in materia di affidamento dei servizi di trasporto nelle ferrovie turistiche”, che ha sbloccato lo stallo in cui era incappato il Trenino Verde della Sardegna, altri tasselli cominciano a occupare gli spazi che, con il loro vuoto, costituiscono forse il maggiore impedimento affinché dalla nuova legge sulle ferrovie turistiche si generino quelle iniziative che dovrebbero avviare nuove attività, con il recupero a fini turistici di “linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”.
È stato pubblicato il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 235 del 10 giugno 2019, recante “Attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, comma 5 della legge n. 128 del 9 agosto 2017 - Requisiti di idoneità alla circolazione dei rotabili storici e turistici iscritti nel registro di immatricolazione dei veicoli ferroviari.”

Il 30 luglio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la Legge 11 luglio 2019, n. 71 che reca “Modifiche alla legge 9 agosto 2017, n. 128, in materia di affidamento dei servizi di trasporto nelle ferrovie turistiche”.
Come abbiamo illustrato in un recente articolo (CLICCA QUI), si tratta del passaggio finale e decisivo che consente di superare l’ostacolo normativo che ha messo a rischio la stagione estiva del Trenino Verde della Sardegna, prevedendo che il servizio di trasporto sulle reti ferroviarie isolate dal punto di vista funzionale dal resto della infrastruttura nazionale possa essere esercitato dai soggetti che già lo esercitano.

Interessante, e per certi aspetti rivoluzionario, sviluppo sulla Legge n. 128/2017 per la istituzione delle ferrovie turistiche in Italia. Apprendiamo infatti, da una nota ufficiale rilasciata dal M5S, che è approdata in sede legislativa in commissione Trasporti alla Camera una proposta di legge che modifica la norma sulle ferrovie turistiche. La proposta porta la firma di Nardo Marino, il relatore, attualmente portavoce del Movimento 5 Stelle in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, di Emanuele Scagliusi e di Diego De Lorenzis, rispettivamente capogruppo M5S e Vicepresidente in Commissione Trasporti a Montecitorio.

Apprendiamo dal comunicato che la decisione di esaminare il provvedimento in sede legislativa direttamente in Commissione è stata presa per consentire di evitare il passaggio in Aula, in modo che la legge diventi operativa nel più breve tempo possibile. Infatti, il provvedimento ha, secondo chi lo propone, carattere di urgenza, in quanto vuole dare continuità all'attività delle reti ferroviarie isolate a scopo turistico, permettendo ad esempio di salvare la stagione del Trenino Verde in Sardegna (vedi a tal riguardo: Una proposta di legge per "salvare" il Trenino Verde della Sardegna). Grazie ad un emendamento ad hoc, che indica che la proposta di legge non si applicherebbe solo alle linee interconnesse ma anche alla rete ferroviaria nazionale, potranno effettuare il servizio anche le società di trasporto pubblico locale o regionale. 

Leggiamo, sempre dalla nota, che tale emendamento prevederebbe anche la possibilità, per soggetti diversi dalle imprese ferroviarie, come musei ferroviari e associazioni, di erogare direttamente il servizio di trasporto turistico purché posti sotto la responsabilità di soggetti in possesso di certificato di sicurezza o altro titolo di idoneità all’esercizio (imprese ferroviarie o altri gestori che già esercitavano in ambito USTIF). Una revisione certamente rivoluzionaria del comparto, che nelle intenzioni dei proponenti andrebbe a correggere la legge approvata durante la scorsa legislatura, scongiurando il rischio che una norma approvata per dare impulso al settore finisca, paradossalmente, per ingessarlo e dando finalmente la possibilità alle ferrovie turistiche di nascere e svillupparsi anche in Italia e di raggiungere i risultati di altri Paesi europei ed extraeuropei.

La Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato, oggi 2 luglio, il disegno di legge n. 1251 proposto dall’On. Nardo Marino (primo firmatario) che introduce una modifica sostanziale alla Legge n. 128 del 2017 sulle Ferrovie Turistiche.
Come abbiamo già illustrato in dettaglio nell’articolo pubblicato il 10 marzo, con il quale abbiamo dato la notizia, la proposta di legge si è resa necessaria per scongiurare il rischio che una norma, la L. 128/17, approvata per dare impulso a un nuovo settore finisse per creare, paradossalmente, un nuovo ostacolo ad attività già consolidate.
Successivamente abbiamo pubblicato il 6 aprile un aggiornamento per evidenziare con soddisfazione che una proposta di legge che modifica la norma sulle ferrovie turistiche era approdata in sede legislativa in Commissione Trasporti alla Camera, allo scopo di accelerarne l’iter approvativo.
In effetti, la proposta è stata approvata dalla IX Commissione permanente (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei deputati il 17 aprile 2019 e subito trasmessa al Senato, con l’esito felice di oggi che rendiamo noto.

La introduzione dell’uso del ferrociclo su linee ferroviarie dismesse o sospese è una delle novità principali della legge sulle ferrovie turistiche. Infatti, essa apre ad una possibilità di riuso a scopo turistico molto accattivante per gli utenti ma soprattutto molto più facilmente realizzabile in termini di impegno economico per il soggetto che volesse realizzarlo, rispetto ad un riuso per l’esercizio ferroviario. Ecco il testo integrale dell’articolo 10.