La Sicilia è una regione che ha avuto negli scorsi anni un rapporto di convivenza difficile e controverso con la ferrovia, vuoi per la complessa orografia tipica dell'isola, vuoi per i numerosi investimenti spesso promessi e quasi mai realizzati, vuoi perché la classe politica regionale, storicamente (dati alla mano), non ha dimostrato di tenere nella giusta considerazione il trasporto ferroviario, specie se lo si paragona al gommato. Se a tutto ciò si aggiunge la soluzione di continuità territoriale tra Sicilia e Italia data dallo Stretto di Messina, se si vuole ragionare su quel che si può fare per migliorare, in termini pratici sul medio periodo, non rimane altro che cercare il più possibile di potenziare ciò che esiste (e che si è salvato dalle chiusure).

Eppure il trend che abbiamo sopra descritto, sembra, negli ultimi tempi, si stia lentamente invertendo: oggi infatti vogliamo raccontarvi ciò che le Ferrovie dello Stato hanno intenzione di realizzare nella nostra regione nei prossimi 2-4 anni. Non parleremo di cifre economiche e di appalti, ma solo di itinerari, risparmi in termini di percorrenza e miglioramenti della capacità della linea. Per spiegare cosa verrà realizzato ci baseremo sul piano sviluppo potenziamento pubblicato da Rete Ferroviaria Italiana.

Grandi novità nel settore dei treni storici in Sicilia, con interessanti accenni anche al futuro delle ferrovie turistiche isolane. 

Il 12 luglio, a palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione, si è svolta infatti una conferenza stampa a cui ha partecipato il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’Assessore al Turismo Sandro Pappalardo, il Direttore Generale della Fondazione Fs, ing. Luigi Cantamessa e il responsabile di Slow Food Sicilia, Saro Gugliotta. In tale prestigiosa occasione è stato presentato un corposo programma di viaggi in ferrovia costituito da ben 50 convogli d’epoca, chiamati “Treni Storici del Gusto”, che percorreranno in lungo e in largo i binari (e non solo) della Sicilia coprendo 23 distinti itinerari turistici.

Un calendario che fa leva sia sulle bellezze paesaggistiche ed architettoniche dei territori attraversati, sia sulla ricca offerta enogastronomica regionale; un programma ambizioso che punta anche a destagionalizzare i flussi turistici andando a coprire un arco temporale che va dal 28 luglio al 9 dicembre.

Tante le novità anche in termini di partecipazioni e asset di questo ciclo, che crea degli interessanti precedenti: per la prima volta infatti vengono inseriti altri due attori di peso nel programma, ovvero la Ferrovia CircumEtnea (FCE) e BUS Italia.

Sabato 16 giugno 2018 un treno storico istituzionale è partito alle 10.05 dalla Stazione Centrale di Catania con a bordo il presidente Mauro Moretti e il direttore Luigi Cantamessa di Fondazione FS Italiane che hanno ospitato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l'assessore al turismo Sandro Pappalardo. 

Alle autorità e alla stampa e agli operatori turistici inviati a bordo è stato preannunciato il programma dei treni turistici in Sicilia che saranno effettuati con locomotive e carrozze storiche preservate e restaurate da Fondazione FS. Questi itinerari su linee di scarso traffico commerciale offrono però la possibilità di visitare e ammirare località di particolare fascino e radicata cultura. A questa iniziativa è stata collegata anche l'opportunità di approfittare, durante le escursioni, degustazioni di prodotti enogastronomici, di cui la Sicilia è particolarmente ricca.

Il programma definitivo e completo dei treni storici, con oltre trenta treni che circoleranno nel corso del corrente anno, ampliato per volontà del presidente della Regione, particolarmente entusiasta dell'iniziativa, sarà presentato i primi di luglio in una apposita conferenza stampa.

Giovedì 17 maggio, in piazza Verdi a Palermo all'interno del Villaggio Trenitalia, nella splendida cornice del Teatro Massimo, è stato finalmente firmato il contratto di servizio decennale fra la Regione Siciliana e Trenitalia che rimarrà in vigore fino al 2026. La firma di oggi, fra il Presidente della Regione Sebastiano Musumeci e l'A.D. di Trenitalia Orazio Iacono, pone fine al contratto ponte rimasto in vigore dopo la scadenza naturale del  dicembre 2016 e pone termine a un lungo iter burocratico iniziato dal governo regionale precedente e conclusosi solo oggi per le modifiche richieste dal nuovo governo in carica dal mese di novembre 2017.

In queste ore (mattina del 28 aprile 2018) è in corso di completamento il trasferimento, via strada, della locomotiva DE424-04 della Società Veneta dal deposito di Sistemi Territoriali di Piove di Sacco alla Rimessa Locomotive di Primolano, per entrare a far parte della collezione museale di SVF Società Veneta Ferrovie.
Riceviamo e rilanciamo molto volentieri il rinnovato appello degli amici di SVF a contribuire alla spesa per questo importante trasferimento, che si sta effettuando sebbene ancora l’intero importo richiesto dalla ditta di autotrasporti Fanini non sia integralmente coperto dalle donazioni. In questo modo i soci di SVF hanno inteso comunque garantire la preservazione del rotabile sottraendolo alla demolizione.
L’Associazione Sicilia in Treno ha già dato un suo contributo alla copertura della spesa e siamo lieti che tale piccolo segno di amicizia sia stato molto apprezzato dai soci di SVF.