La inaugurazione della nuova fermata “Palermo Lolli” del Passante Ferroviario di Palermo, avvenuta il 16 febbraio 2016 (Fig. 1) è stata occasione di nostalgiche considerazioni, legate al ritorno nell’uso comune, nella nostra città, del riferimento a Lolli per quanto riguarda il trasporto ferroviario (Fig. 2).
Considerando che dal 26 maggio 1974 il traffico passeggeri è cessato nella stazione di Palermo Lolli, si può dire che i palermitani quarantenni e più giovani non hanno alcun ricordo diretto di cosa abbia rappresentato questa stazione nella storia della nostra città.
In più, l’attuale condizione in cui si trova l’area dell’impianto ferroviario di Lolli, utilizzata dal febbraio 2008 come cantiere base per i lavori del passante, impedisce ad un osservatore di avere una idea di come si inserisse nell’ambito urbano la stazione e la linea sulla quale essa si trovava.
Con questo articolo vogliamo delineare la configurazione dell’impianto della stazione Lolli, con un suo virtuale reinserimento nel contesto urbano sulla base di foto aeree, cartografia e planimetrie.

Il  fabbricato viaggiatori della stazione di Palermo Lolli fu inaugurato il 27 ottobre 1891. Ricorrono quindi al momento della pubblicazione di questo articolo i 125 anni dalla inaugurazione.
Nel precedente articolo sulle origini della stazione Lolli (clicca qui) si è evidenziato come si arrivò alla costruzione dell'edificio che oggi possiamo raggiungere accedendo alla omonima piazza dalle varie vie che in essa confluiscono. Al momento della inaugurazione in effetti il tessuto viario non era ancora sviluppato e la piazza poteva essere raggiunta soltanto dall’attuale via Dante, che allora si chiamava, guarda caso, via Lolli. Il prolungamento delle vie Cannatella e Boscogrande (ora rispettivamente via Ferrara e via Marconi) oltre la via Malaspina doveva ancora essere realizzato insieme alla urbanizzazione, con la costruzione degli edifici che adesso cingono piazza Lolli (Fig. 1).

L’esigenza di realizzare il collegamento ferroviario tra le città di Palermo e Trapani aveva trovato riscontro già nel 1860, quando il 25 ottobre il Dittatore dell’Italia meridionale Giuseppe Garibaldi decretò che la Società rappresentata dai signori Pietro Augusto Adami e Adriano Lemmi di Livorno, tra le altre linee ferroviarie, avrebbe dovuto costruire “le linee della Sicilia da Messina a Catania e Siracusa, e da Catania a Castrogiovanni e Palermo, colle trasversali da Palermo a Girgenti e Marsala”.

La Stazione di Palermo Lolli, che identifichiamo principalmente con il fabbricato viaggiatori che tuttora si affaccia sulla omonima piazza, nacque a servizio della ferrovia Palermo - Trapani. il cui primo tronco tra Palermo e Partinico venne aperto al traffico il 1° giugno 1880. La linea, costruita dalla Società anonima per la Ferrovia Sicula Occidentale, arrivava a Castelvetrano e Marsala e fu completata il 5 giugno 1881.

In seguito alla pubblicazione dell’articolo dedicato alla intersezione tra la linea Palermo Centrale – Porto e la via Libertà, il socio fondatore di SiT Luigi Militello ha voluto condividere con gli amici dell’Associazione un suo ricordo personale legato proprio a questo importante tratto di linea.
Pensiamo a come la via Libertà, all’incrocio con le vie Archimede e Siracusa, potesse essere, più volte al giorno, invasa dal fumo delle locomotive a vapore che la sottopassavano al traino di impegnativi convogli di carri merci e come questo “spettacolo” dovesse attirare l’attenzione dei curiosi. Ma anche dopo che il fumo finì …. chi più curioso di un bimbo?