In seguito alla pubblicazione dell’articolo dedicato alla intersezione tra la linea Palermo Centrale – Porto e la via Libertà, il socio fondatore di SiT Luigi Militello ha voluto condividere con gli amici dell’Associazione un suo ricordo personale legato proprio a questo importante tratto di linea.
Pensiamo a come la via Libertà, all’incrocio con le vie Archimede e Siracusa, potesse essere, più volte al giorno, invasa dal fumo delle locomotive a vapore che la sottopassavano al traino di impegnativi convogli di carri merci e come questo “spettacolo” dovesse attirare l’attenzione dei curiosi. Ma anche dopo che il fumo finì …. chi più curioso di un bimbo?

Ecco le parole scritte da Luigi.

Tra via Trapani e via Siracusa il marciapiede era affiancato per una quindicina di metri da una balaustra alta circa 160 cm; io ho il personale ricordo che quando passavo di lì, intorno al 1960/61, chiedevo a mio padre di alzarmi oltre questa balaustra per potere vedere la sede ferroviaria, all’epoca ancora con il pietrisco, ma non più le rotaie. Una volta chiesi a mio padre da quanto tempo non passasse più il treno, e quando lui mi rispose “tre anni”, mi sembrò un’enormità, perché avevo solo cinque anni.

A corredo di queste parole Luigi Militello ha messo a disposizione, prendendola dalla sua collezione di documenti riguardanti la nostra città, una aerofoto del 1955, della quale pubblichiamo il dettaglio comprendente proprio il tratto in argomento. L’edificato è quello originario, non essendo ancora intervenute le demolizioni che stravolgeranno in gran parte la identità delle due cortine di edifici che facevano della via Libertà una delle strade più eleganti d’Europa.
Naturalmente, nell’immagine il binario è ancora presente, dato che resterà in esercizio sino al 1957. Si vedono perfettamente le due estremità del tratto coperto, che dal lato del porto era stato prolungato ben oltre la via Libertà sino alla via Simone Corleo. Si nota la discontinuità della via Isidoro La Lumia, dove è ancora presente il ponticello pedonale risalente all’epoca della costruzione della linea.
Ringraziamo Luigi Militello per avere aggiunto un tassello alla ricostruzione di questa interessante linea ferroviaria palermitana.

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