Martedì 8 maggio la Commissione che ha esaminato le quattro proposte progettuali ammesse proclamerà il vincitore del Concorso internazionale di progettazione, con procedura aperta, per la progettazione del “sistema tram Palermo - fase II” progetto generale e progetto I° stralcio.
La seduta, pubblica, si terrà alle ore 10:30 presso la Chiesa di San Mattia dell’ex Noviziato dei Crociferi, in via Torremuzza n° 20.
Con la proclamazione del vincitore saranno resi noti i tracciati delle nuove sette linee della rete tramviaria di Palermo.

L’Associazione Sicilia in Treno è lieta di segnalare la pubblicazione del libro “Palermo, il tram ieri oggi e domani”, opera del Prof. Salvatore Amoroso (Ed. Torri del Vento). L’autore, professore ordinario presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, ha affiancato alla attività didattica e di ricerca scientifica la pubblicazione di numerose e interessanti opere nel campo dei trasporti, con particolare riguardo alla Sicilia e alla Città di Palermo. Ricordiamo, tra gli altri, il notevole e ormai purtroppo introvabile “Le stazioni ferroviarie di Palermo” (Regione Siciliana - Palermo 2000) nonché un altro importante testo dedicato alla città di Palermo, “Il trasporto pubblico a Palermo” (Gidue - Palermo 1985).
Il nuovo libro, come suggerisce il titolo e come ribadisce Fabrizio Micari, Rettore del’Università di Palermo, nella sua presentazione, offre una importante documentazione storica e tecnica sulla base della quale il lettore può seguire non soltanto la evoluzione dei tram a Palermo ma anche la evoluzione della stessa città di Palermo, dal punto di vista dell’ambiente urbano e sotto il profilo sociale. Non è un caso, evidentemente, che il primo dato esposto dall’autore è di carattere demografico: nel 1871 la popolazione censita a Palermo ammontava a circa 220.000 abitanti, dato che collocava la città al terzo posto tra quelle italiane.

La SSTO “Società Sicula Tramways Omnibus”, società che già gestiva a Palermo il trasporto con tram a cavalli, ottenne ad aprile 1898 la concessione di nove linee tramviarie elettriche a scartamento metrico e di tre linee di omnibus a cavalli. Pertanto, si procedette in città alla sostituzione delle rotaie fino ad allora utilizzate per la trazione a cavalli, presumibilmente rotaie Vignole con scartamento ordinario, con rotaie a gola tipo Phoenix (profilo uguale a quello utilizzato nel tram odierno) per le strade lastricate del centro cittadino e con rotaie tipo Vignole (profilo ferroviario) per le strade periferiche che erano pavimentate in terra battuta (macadam).

Nonostante la celerità con cui furono effettuati i lavori dalla SSTO “Società Sicula Tramways Omnibus”, numerose furono le critiche dei cittadini e duri gli attacchi della stampa sulla conduzione dell'esercizio e sulla puntualità del servizio. Nel 1904 la SSTO cambiò nome in SSIE “Società Sicula Imprese Elettriche“, ma lo stato dei fatti però non cambiò in meglio: i ritardi nelle corse erano frequenti; la pulizia, la manutenzione delle vetture e anche il contegno del personale di servizio lasciava molto a desiderare; così il tutto diventò anche dibattito nel consiglio comunale della città.
La SSIE nel 1908 mise in esercizio una nuova linea per Porrazzi e così diventarono 10 le linee tramviarie che percorrevano la Città di Palermo collegandola con alcune borgate.

Anche la città di Palermo, come le altre principali città, intono al 1870 si è voluta attrezzare di una rete di tram trainati da cavalli per venire incontro alle crescenti esigenze di mobilità dei suoi cittadini in considerazione della sua espansione urbanistica. Nel mese di aprile del 1874 l’amministrazione comunale stipula un contratto con l’imprenditore italo-brasiliano Enrico Tortorici per la realizzazione di vetture trainate da cavalli sopra binari in ferro.

Le dieci linee previste in questo contratto erano:

  • Linea A: piazza Marina – piazza Fonderia – Castellamare (piazza XIII vittime) – via Borgo (via F.Crispi) – Piano della Consolazione (piazza Giachery) – via Molo (via C. Colombo) – Acquasanta
  • Linea B: piazza Marina – Piano della Consolazione – via Sampolo
  • Linea C: porta Maqueda – Badia del Monte (chiesa S. Lucia via Rugerro Settimo) – piazza S. Oliva (comprendeva anche l’odierna piazza Castelnuovo) – via Villafranca – Villa Realmena (via Libertà ang. Via Duca della verdura)
  • Linea D: porta Maqueda – Badia del Monte – piazza Ruggero Settimo – via del Molino a Vento (corso Scinà) – Piano della Consolazione
  • Linea E: piazza Marina – piazza Fonderia – Castellamare (piazza XIII vittime) – via Cavour – via Volturno – piazza Marmi – corso Olivuzza – piazza Noce
  • Linea F: piazza Bologni – corso Calatafini – Villa Camastra (villa Tasca)
  • Linea G: piazza Bologni – piano di Santa Teresa (piazza Indipendenza) – Porrazzi
  • Linea H: piazza Marina – via Lungarini – Correria – piazza Croce dei Vespri – Sant'Anna – discesa dei Giudici – Agonizzanti (via probabilmente scomparsa con il taglio di via Roma) – via Calderai –  via Maqueda – via Oreto – stazione via del Secco
  • Linea I: porta Felice – Foro Italico – via Lincoln – corso dei Mille – Brancaccio – Villabate
  • Linea K: porta Felice – Foro Italico – Romagnolo