Iniziamo l’analisi della “legge Iacono” con l’articolo 1, con il quale si individuano gli obiettivi.
Articolo 1 – Finalità
La presente legge ha come finalità la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, che comprendono i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere di arte e pertinenze, e dei mezzi rotabili storici e turistici abilitati a percorrerle, nonché la disciplina dell’utilizzo dei ferrocicli.
Il confronto di questo testo con il titolo della legge e con la stesura originaria dello stesso articolo nel testo della Proposta di Legge n. 1178 presentata dall’On. Iacono alla Camera dei Deputati nel giugno 2013 è interessante.
Rispetto alla prima stesura, il campo di azione della legge è stato ampliato, dato che il testo originario della PdL si limitava esclusivamente ai tracciati ferroviari, stazioni ed opere annesse. Non erano presi in considerazione i rotabili e il ferrociclo.
Vedremo come in altri articoli della legge approvata si sia inteso normare il settore dei rotabili turistici e storici, in modo da fornire procedure e riferimenti precisi a chi opera in questo campo.

Il 27 agosto abbiamo dato notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del testo della Legge 9 agosto 2017, n. 128 che reca il titolo “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”, prima firmataria l’On. Maria Iacono, che presentò alla Camera dei Deputati il testo della proposta di legge nel giugno 2013.
Come abbiamo più volte evidenziato negli articoli dedicati a questa importantissima nuova norma, seguendo l’iter parlamentare, si tratta di una svolta che, se da una parte è il frutto dell’impegno di alcuni politici sensibili alle istanze del settore delle associazioni di cultori del mondo delle ferrovie italiane ed in grado di vederne con lungimiranza le potenzialità turistiche, a cominciare ovviamente dalla promotrice On. Iacono, dall’altra rappresenta un punto di partenza che richiede ancora impegno e lavoro per il concreto raggiungimento degli obiettivi.

Il 2 agosto 2017 il Disegno di Legge che reca il titolo “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”, promotrice e prima firmataria l’On. Maria Iacono, è stato approvato dalla Ottava Commissione Permanente (Lavori Pubblici – Comunicazioni) del Senato, riunita in sede deliberante. Ciò comporta che il testo, già approvato dalla Camera il 24 gennaio, è adesso Legge della Stato ed entrerà in vigore non appena sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Questo traguardo è stato raggiunto dopo un iter iniziato nel giugno del 2013, quando l’On. Iacono presentò una proposta di legge che suscitò l’immediato interesse di tutti coloro che per anni si sono spesi per la salvaguardia dell’ingente patrimonio storico ferroviario nazionale.
Già in precedenza vi erano state alcune iniziative simili, ma puntate più genericamente sui temi della mobilità dolce e del riuso di linee ferroviarie dismesse, che però, a differenza della PdL Iacono, non avevano messo così chiaramente e fortemente al centro della visione il riuso delle ferrovie dismesse in quanto tali, cioè come linee ferroviarie da riattivare a fini turistici.

Il 23 agosto 2017 sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è stato pubblicato il testo della Legge 9 agosto 2017, n. 128 che reca il titolo “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”, promotrice e prima firmataria l’On. Maria Iacono.

L'On. Maria Iacono ha appena comunicato l'approvazione del Disegno di Legge sulla creazione delle ferrovie turistiche in Italia. Un grandissimo risultato per tutto il movimento di chi per decenni si è speso per mantenere vivo questo settore che ha potenzialità di sviluppo enormi e significative per l'economia italiana.

Nel sito del Senato della Repubblica leggiamo: "La Commissione ha concluso la discussione del disegno di legge n. 2670, che è stato approvato senza modificazioni nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati."

Prossimamente commenteremo approfonditamente questo importante avvenimento.