L’articolo 9 stabilisce che deve essere privilegiato il legame tra la ferrovia turistica e il territorio nel quale essa ricade, indicando la strada della collaborazione con i soggetti che con le loro attività ed iniziative operano per la costruzione della offerta turistica e per la valorizzazione delle specificità locali. Ecco il testo integrale dell'articolo 9.

Articolo 9 - Attività di promozione e valorizzazione del territorio

  1. I gestori dei servizi e delle attività di cui all’articolo 5 assicurano l’integrazione delle iniziative turistico-ricreative connesse ai servizi con le attività di promozione e valorizzazione del territorio svolte dagli enti locali interessati.

La indicazione dell’articolo 9 può essere letta in termini imperativi: i gestori delle ferrovie turistiche devono coordinarsi con gli enti e i soggetti locali territorialmente interessati.
Anche se si tratta dell’articolo più breve, in esso si concentra un aspetto essenziale della legge, senza il quale potremmo immaginare che il fruitore di una ferrovia turistica dovrebbe essere interessato esclusivamente all’aspetto ferroviario del viaggio.
Per quanto, da appassionati, sappiamo bene come il viaggio in treno, specialmente in treno storico, sia certamente un attrattore non indifferente, è altrettanto certo che al pubblico al quale si rivolgerà una ferrovia turistica, più genericamente costituito da turisti, sarà necessario offrire una giornata di svago e divertimento nella quale il treno sarà il mezzo, originale e entusiasmante, per conoscere il territorio oggetto del viaggio, ma non potrà essere il solo protagonista.
Uno dei modi più interessanti per conseguire questo obiettivo è coordinare i viaggi con eventi già programmati sul territorio o da programmare appositamente in collaborazione con enti locali, ma anche con soggetti privati.
Si possono elencare molti esempi di questo tipo in tutta Italia, in occasione di sagre ed eventi di vario tipo. In Sicilia, nel 2006 la Agenzia di viaggi Liebe Travel di Palermo e la Associazione TRENO D.O.C., in collaborazione con la Direzione Regionale di Trenitalia, organizzò il primo “Treno del Mandorlo in Fiore” da Palermo ad Agrigento, per assistere alla giornata conclusiva della Sagra del Mandorlo in Fiore nella Valle dei Templi.
Altro esempio è legare il viaggio alla visita di una emergenza storico-culturale del territorio, come è stato iniziato ancora nel 2006 con il “Treno dei Templi” da Palermo ad Agrigento, per la visita della Valle dei Templi e del Giardino della Kolymbetra., o con il ciclo dei “Treni di Pietra” per le visite dei siti archeologici di Mozia, Selinunte, Himera, Morgantina.
Naturalmente, la collaborazione con gli enti locali e con i privati può promuovere nuove iniziative e nuovi eventi, proprio in funzione del turismo che sarà creato con l’attività della ferrovia turistica. In Sicilia un esempio di questo tipo è il “Treno del Vino dell’Etna”, organizzato sulla Ferrovia Circumetnea dal G.AL. Terre dell’Etna e dell’Alcantara e dall’Associazione “Strada del Vino dell’Etna”. Il viaggio comprende gli spostamenti in treno, in bus e le visite guidate presso cantine per la degustazione di vini accompagnati da prodotti gastronomici tipici locali.
Il territorio italiano è ricco di emergenze di tutti i tipi, non soltanto per gli aspetti naturalistico e archeologico, e quindi sarà possibile arricchire adeguatamente l’offerta del viaggio sulla ferrovia turistica a cominciare dalle tipicità eno-gastronomiche per arrivare ai beni monumentali ed architettonici, con una fruizione del paesaggio che il viaggio lento su un treno turistico o su un treno storico esalta e rende unica.

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