L’iter della Proposta di Legge sulla istituzione delle Ferrovie Turistiche, sulla quale abbiamo riferito in un precedente articolo illustrando il testo licenziato dalla Commissione IX Trasporti, è proseguito con il completamento del suo esame nelle Commissioni competenti. Il testo è stato quindi ridiscusso in Commissione IX per tenere conto delle osservazioni pervenute.
La Commissione V Bilancio è intervenuta pesantemente sul testo della Proposta di Legge licenziato dalla Commissione IX Trasporti. La Relatrice On. Susanna Cenni, entrando  nel merito dei profili di competenza della Commissione, quindi quelli di carattere finanziario, ha segnalato per ciascun articolo gli aspetti che, potenzialmente, potrebbero comportare oneri finanziari a carico dello Stato. Il tenore delle osservazioni si evince sin dall’inizio dell’intervento della Relatrice, che evidenzia come il testo non comprenda una specifica clausola di neutralità per la finanza pubblica relativamente alle disposizioni in essa contenute.

Abbiamo recentemente segnalato (LINK) che la Commissione IX (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera dei Deputati ha concluso l’esame della proposta di legge sulla istituzione in Italia delle ferrovie turistiche (prima firmataria l’On. Maria Iacono). Ricordiamo che la PdL è stata presentata il 10 giugno 2013 con un testo iniziale che in seguito ai lavori in Commissione è stato oggetto di profonda revisione, in seguito ai numerosi e qualificati contributi che sono stati forniti principalmente in occasione delle numerose audizioni informali con i soggetti interessati, a vario titolo, alla nascita delle ferrovie turistiche in Italia. Il testo finale approvato in Commissione risulta quindi molto articolato e arricchito per quanto riguarda i vari aspetti che è stato necessario definire affinché le ferrovie turistiche nascano e si sviluppino adeguatamente in un paese come l’Italia, nel quale il paesaggio ed i beni culturali ed ambientali costituiscono uno dei principali patrimoni nazionali.
È pure vero, però, che aspetti molto rilevanti, principalmente quelli riguardanti la possibilità che la gestione delle ferrovie turistiche sia aperta anche alla attività diretta di soggetti, distinti dalle imprese ferroviarie, che già tanto hanno fatto e fanno nell’attuale panorama delle ferrovie storiche e turistiche italiane, sono al momento rimasti ai margini della normativa in corso di approvazione.

La proposta di legge presentata il 10 giugno 2013 dall’On. Maria Iacono sul tema delle ferrovie turistiche è in questo periodo all’esame della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati. Con la sua iniziativa l’On. Iacono ha portato alla ribalta il tema delle linee ferroviarie dismesse e del loro riutilizzo per la costituzione di una rete di ferrovie turistiche, con l’evidente merito di far emergere un aspetto riguardante il tema delle ferrovie dismesse che rischiava di essere trascurato, visto che l’attenzione verso il patrimonio ferroviario in abbandono è stato rivolto principalmente alla realizzazione di una rete di mobilità dolce, quindi al riuso per la costruzione di greenways e piste ciclabili.

La proposta di legge sulla istituzione in Italia delle ferrovie turistiche (prima firmataria l’On. Maria Iacono) è stata approvata in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Il testo del comunicato, diffuso da AdnKronos, contiene la seguente dichiarazione dell’On. Michele Meta Presidente della Commissione: “La legge sulle ferrovie turistiche, licenziata oggi all'unanimità dalla Commissione che presiedo, è innovativa e lungimirante, perché recupera il passato e apre prospettive per il futuro. Non è un caso che tutti i gruppi abbiano votato a favore, anche in un momento di forte scontro politico come quello attuale. Il pregio maggiore del testo che ora arriverà in Aula è la capacità di tenere insieme passato e futuro: da un lato, infatti, salvaguarda alcuni tracciati in disuso che attraversano luoghi di particolare interesse, tutelandone il patrimonio architettonico, artistico e ambientale; dall'altro apre nuove prospettive per il turismo anche in aree interne che meritano di essere valorizzate”.
Tra le novità introdotte in seguito al lungo lavoro in Commissione, con i contributi dei numerosi soggetti interessati, tra i quali la Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e  Museali, l'emendamento elaborato dal Presidente Meta, che individua una priorità di interventi su alcune tratte da trasformare in ferrovie turistiche. “Si tratta di diverse linee in varie Regioni, che diventeranno un polo d'attrazione anche grazie all'allestimento di spazi museali, in collaborazione con le stesse Regioni, la Fondazione Fs e le associazioni locali impegnate nella promozione del territorio”.

Ecco l’elenco completo delle linee:

  1. Sulmona-Castel di Sangro;
  2. Cosenza-San Giovanni in Fiore;
  3. Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio;
  4. Sacile-Gemona;
  5. Palazzolo-Paratico;
  6. Castel di Sangro-Carpinone;
  7. Ceva-Ormea;
  8. Mandas-Arbatax;
  9. Isili-Sorgono;
  10. Sassari-Palau Marina;
  11. Macomer-Bosa;
  12. Alcantara-Randazzo;
  13. Castelvetrano-Porto Palo di Menfi;
  14. Agrigento Bassa-Porto Empedocle;
  15. Noto-Pachino;
  16. Asciano-Monte Antico
  17. Civitavecchia-Capranica-Orte.

Sottolineiamo con soddisfazione la presenza di quattro importanti linee siciliane, tra le quali la linea a scartamento ridotto Castelvetrano-Porto Palo di Menfi sulla quale i soci di Sicilia in Treno sono impegnati da molti anni, insieme alla Amministrazione comunale di Castelvetrano.

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Vi segnaliamo una importante novità che potrebbe aiutare non poco gli sforzi volti al ripristino della ferrovia di Selinunte, una interessante iniziativa politica che - aggiungiamo noi - speriamo possa essere sviluppata e particolareggiata anche grazie all'aiuto del FIFTM, che da anni lavora per normare e strutturare sul piano legislativo l'attività delle strade ferrate riconvertite (o da riconvertire) a uso turistico.

L’On. Maria Iacono il 10 giugno ha depositato presso la Camera dei Deputati la proposta di legge n° 1178 recante "Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico".

Si tratta di una iniziativa che può costituire una ulteriore spinta verso un obiettivo per il quale già da qualche anno la Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali (FIFTM) è impegnata: dotare la legislazione italiana di una normativa specifica per la gestione e l’esercizio di linee ferroviarie, raccordate o no alla rete nazionale, a scopo esclusivamente turistico. Tale normativa costituisce la premessa indispensabile che, prevendendo il coinvolgimento diretto delle associazioni di volontariato, consentirà di conseguire la massima economicità e quindi sostenibilità di queste ferrovie.

La proposta di legge dell’On. Iacono è stata presentata oggi, 22 giugno 2013, nel corso di una conferenza stampa (foto a lato di Giuseppe Pastorello) tenutasi presso Case Sanfilippo, sede dell’Ente Parco Archeologico di Agrigento.