Durante le ferie si cerca sempre di rilassarsi, provando ad unire la voglia di relax alle proprie passioni e cercando di coniugare il tutto con le esigenze della famiglia, degli amici e dei luoghi di interesse. Non sempre si ha la fortuna di poterlo fare ma quando si riescono ad incastrare tutti i pezzi del puzzle, si possono ottenere risultati memorabili!

Quest’estate, ho avuto pochi giorni di ferie a cavallo di ferragosto, e con la famiglia ho deciso di passare il poco tempo a disposizione nei pressi di Sciacca, rinomata cittadina di interesse storico e balneare, posta in posizione strategica lungo quella che fu forse la più famosa e bella ferrovia a scartamento ridotto a gestione FS della Sicilia: La Castelvetrano – Porto Empedocle.

Sciacca si trova a metà percorso ed era dotata di una stazione adatta a gestire sia il traffico viaggiatori, sia quello (consistente) merci. Purtroppo, come ben sanno gli amici e lettori di Ferrovie di Selinunte, la ferrovia è stata sconsideratamente chiusa dal 31 dicembre 1985 e da allora versa in stato di abbandono.

La Ferrovia di Selinunte è certamente un luogo che esercita fascino e che è in grado di calamitare interessi di vario tipo, prestandosi a letture le più diverse e originali.
L’Associazione VacuaMoenia ha organizzato per sabato 3 settembre una azione di recupero sonoro del paesaggio nel quale la nostra ferrovia giace abbandonata. Una passeggiata sonora o, come è indicata dagli organizzatori, un “soundwalk” che prevede che la linea sia percorsa in silenzio per consentire l’ascolto del paesaggio. Nel corso dell’azione saranno creati momenti di riflessione e dialogo sulle caratteristiche del Paesaggio Sonoro, dell’Ecologia Acustica e in particolare delle attività dell’Associazione VacuaMoenia.

Se qualcuno avesse qualche dubbio su cosa può offrire una ferrovia in termini turistici quando il binario attraversa luoghi densi di suggestioni di tutti i tipi (paesaggistici, culturali, storici, e chi più ne ha più ne metta!) può chiarirsi le idee qui, in Sicilia, e ora, senza attendere che si realizzi chissà cosa.
Basta dedicare una giornata ad un giro completo attorno all’Etna. Ma non un giro qualsiasi, un giro in treno!
La stazione della FCE (Ferrovia Circumetnea) di Catania Borgo è incastonata nel centro urbano, con il suo deposito e l’officina. Già la ripida rampa che si vede appena oltre il cavalcavia stradale è un vero invito, quasi una sfida, a prendere la vecchia littorina per vedere se ce la fa …  Se invece si presenta un modernissimo convoglio, scintillante, con aria condizionata ampi finestrini, comode poltrone, elevato confort … la sfida è già vinta in partenza. Come si poteva chiamare questo convoglio?

Carissimi amici e lettori,

riprendiamo le nostre pubblicazioni, dopo un nuovo periodo di stallo dovuto a vicissitudini complesse, con un comunicato non semplice da compilare; probabilmente chi segue questo sito ed è attento alle vicende che coinvolgono gli appassionati delle ferrovie ha notato che qualcosa recentemente è cambiato nel panorama delle associazioni siciliane.

Il modo più semplice per trattare un argomento spinoso forse è partire dalla notizia: il sito Ferrovie di Selinunte ha cessato il suo legame con l’associazione TRENO D.O.C..

Una notizia del genere non può limitarsi ad uno scarno comunicato, chi vi scrive sente l’esigenza e il dovere nei confronti dei lettori di spiegare per sommi capi come mai sia stata maturata questa drastica decisione.

Finalmente ci siamo, lo scartamento ridotto riparte da Castelvetrano!

Il comunicato pubblicato il 17 febbraio 2016 da Fondazione FS Italiane porta a conoscenza un avvenimento che possiamo definire storico: è stato intrapreso da fine 2015 un importante progetto di restauro dei trenta rotabili ancora esistenti tra carri (merci, cisterne, gru, trasbordatori) e automotrici, quasi tutti a scartamento ridotto, accantonati presso lo storico Deposito Locomotive di Castelvetrano.

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in questa categoria caricheremo a poco a poco tutte le idee e progetti per cercare di far rivivere la nostra amata ferrovia