Cari appassionati,
la Redazione di Ferrovie di Selinunte vi invita a Castelvetrano domenica 30 novembre, alle ore 10:00 del mattino presso il locale M.C 2 Bar di via Mattarella (cliccate qui per ottenere le indicazioni stradali) per discutere delle prospettive a breve termine che si stanno delineando per il recupero delle ultime vestigia dello scartamento ridotto siciliano.
I fondatori di Ferrovie di Selinunte, da anni impegnati nel territorio di Castelvetrano, hanno silenziosamente, duramente e concretamente lavorato per risultati che oggi, essendo stati finalmente acquisiti una serie di importanti obiettivi, possiamo considerare raggiunti.
Il nostro stesso sito www.ferroviediselinunte.it nasce con uno scopo divulgativo non legato alla mera riproposizione della storia dello scartamento ridotto ma per dare conto della nostra specifica attività, rivolta ad una futura rinascita, e dei programmi che abbiamo. La sua trama editoriale è stata finora dettata per guidarvi nella scoperta di ciò che ancora oggi esiste, ciò per preparare agli sviluppi che auspicavamo e che, dopo un certosino e impegnativo iter, abbiamo ottenuto.
Ma attenzione, gli obiettivi conseguiti (che vi verranno informalmente introdotti nella riunione), sono solo il punto di partenza di quella che sembra delinearsi come una esaltante fase in cui soltanto noi appassionati potremo fare la differenza. Si prospetta infatti la possibilità di scrivere un vero e proprio originale capitolo nella storia dell’archeologia industriale nazionale.
Cari appassionati, l'incontro che vi proponiamo ha l'obiettivo di ottenere il più ampio vostro coinvolgimento, attivo e fattivo. E' gradita una vostra comunicazione di partecipazione, da inviare all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , solo per conoscere preventivamente il numero dei partecipanti. Grazie e... vi aspettiamo tutti domenica!

Riprenderà a breve, dopo una lunga pausa, il nostro cammino di informazione su Ferrovie Di Selinunte. Già dalla prossima settimana inizieremo nuovamente a sfornare articoli su aspetti interessanti legati alla ridotta più rimpianta e amata della Sicilia (e non solo).
Teniamo però a specificare che questo silenzio stampa, durato quasi due mesi, è solo in parte “effetto” della stagione estiva siciliana, che da sempre rallenta piacevolmente i ritmi lavorativi, fenomeno cui non fa eccezione la nostra piccola Redazione...
Contrariamente a quanto possa trapelare infatti dalle nostre pagine, in questi mesi - dall’autunno dello scorso anno potremmo dire - abbiamo silenziosamente portato avanti una massiccia attività che, possiamo affermare oggi, ha GIA’ prodotto risultati al di dell’immaginazione di molti…
Purtroppo dovrete attendere ancora un po’ per sapere cosa bolle in pentola ma chi segue il nostro portale e il nostro nutritissimo ed attivissimo gruppo Facebook, che conta quasi 700 contatti ormai, saprà che questo spazio, Ferrovie di Selinunte, non nasce soltanto per raccontare la storia di quel che fu ma trova come ispirazione l’agire sul presente e il lavorare al futuro. Il taglio dato finora negli articoli sui mezzi, sulla linea, sulle infrastrutture, sono sempre state volte a dichiarare lo stato attuale delle ultime vestigia dello scartamento ridotto siciliano. Gli stessi argomenti scelti risentono di ciò che ancora esiste e non è un caso… Lasciamo ad altri, più bravi di noi, la storia, noi stiamo ATTUALMENTE lavorando per il futuro. A tutti voi, lettori e sostenitori, chiediamo dunque un po’ di pazienza e vi diciamo : “stay tuned…”!

Occhiolino

La redazione di Ferrovie di Selinunte esprime piena solidarietà all'Ing. Giuseppe Taddeo, con il quale in questi anni chi vi scrive ha collaborato per il progetto di recupero dello scartamento ridotto siculo, progetto al quale è dedicato questo sito; abbiamo avuto modo di conoscere un professionista serio, attento e legato allo sviluppo della sua terra che certo non merita un tale vile atto di intimidazione.

Sul sito CastelvetranoSelinunte troverete il resoconto di questa penosa vicenda.

Ferrovie di Selinunte apprende con favore la notizia della pubblicazione del decreto di vincolo della stazione ferroviaria di Sciacca e della relativa area, promosso dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento. Il vincolo sulla stazione di Sciacca va letto e interpretato come un estremo tentativo da parte della Regione di salvaguardare un'area che custodisce la memoria storica della città, e che potenzialmente potrebbe ancora rappresentare una importante fonte di reddito per i Saccensi, qualora si procedesse ad una sua riprogettazione in chiave turistica. Analoghe esperienze, altrove, hanno originato risultati positivi.

Il 23 aprile la Fondazione FS Italiane ha reso pubblica ufficialmente la propria iniziativa volta a valorizzare quelle linee ferroviarie italiane che, pur non essendo più interessate da traffico ordinario, meritano di essere preservate in quanto risultano caratterizzate da un evidente valore turistico e culturale.

 Le tratte individuate nella attuale fase (che, da appassionati, speriamo abbia in seguito successivi sviluppi) sono quattro, in varie regioni d’Italia:

  • 1.    la “Ferrovia del Lago” in Lombardia, da Palazzolo sull’Oglio a Paratico/Sarnico sulle rive del Lago d’Iseo;
  • 2.    la “Ferrovia della Val D’Orcia”, in Toscana, da Asciano a Monte Antico nell’incantevole paesaggio delle “Crete Senesi”;
  • 3.    la “Ferrovia del Parco”, in Abruzzo, la seconda linea ferroviaria più alta della rete FS dopo il Brennero che s’inerpica fino a Roccaraso e i boschi della Majella;
  • 4.    la “Ferrovia della Valle dei Templi”, in Sicilia, da Agrigento Bassa a Porto Empedocle, passando tra i Templi della Magna Grecia, Patrimonio dell’Unesco.

Tali linee saranno quindi oggetto di una particolare attenzione, volta alla loro tutela in termini infrastrutturali e con l’obiettivo di una specifica utilizzazione.

Siamo davvero lieti che già nel primo gruppo abbia ottenuto l’attenzione che certamente merita la linea su cui dal 2006 hanno viaggiato i treni storici organizzati da chi ha fondato Ferrovie di Selinunte (“Treno dei Templi” e “Treno del Mandorlo in Fiore”).

Sottocategorie

in questa categoria caricheremo a poco a poco tutte le idee e progetti per cercare di far rivivere la nostra amata ferrovia