Carissimi amici e lettori,

riprendiamo le nostre pubblicazioni, dopo un nuovo periodo di stallo dovuto a vicissitudini complesse, con un comunicato non semplice da compilare; probabilmente chi segue questo sito ed è attento alle vicende che coinvolgono gli appassionati delle ferrovie ha notato che qualcosa recentemente è cambiato nel panorama delle associazioni siciliane.

Il modo più semplice per trattare un argomento spinoso forse è partire dalla notizia: il sito Ferrovie di Selinunte ha cessato il suo legame con l’associazione TRENO D.O.C..

Una notizia del genere non può limitarsi ad uno scarno comunicato, chi vi scrive sente l’esigenza e il dovere nei confronti dei lettori di spiegare per sommi capi come mai sia stata maturata questa drastica decisione.

Se qualcuno avesse qualche dubbio su cosa può offrire una ferrovia in termini turistici quando il binario attraversa luoghi densi di suggestioni di tutti i tipi (paesaggistici, culturali, storici, e chi più ne ha più ne metta!) può chiarirsi le idee qui, in Sicilia, e ora, senza attendere che si realizzi chissà cosa.
Basta dedicare una giornata ad un giro completo attorno all’Etna. Ma non un giro qualsiasi, un giro in treno!
La stazione della FCE (Ferrovia Circumetnea) di Catania Borgo è incastonata nel centro urbano, con il suo deposito e l’officina. Già la ripida rampa che si vede appena oltre il cavalcavia stradale è un vero invito, quasi una sfida, a prendere la vecchia littorina per vedere se ce la fa …  Se invece si presenta un modernissimo convoglio, scintillante, con aria condizionata ampi finestrini, comode poltrone, elevato confort … la sfida è già vinta in partenza. Come si poteva chiamare questo convoglio?

Cari appassionati,
il sito Ferrovie di Selinunte ha utimamente rallentato un po’ la pubblicazione di nuovi articoli ma…
… ma questo non significa che tutto sia fermo, anzi! Chi vi scrive ha silenziosamente, duramente e concretamente continuato a lavorare per risultati che oggi, essendo stati finalmente acquisiti una serie di importanti obiettivi, possiamo considerare raggiunti.
Questo stesso sito, la cui trama editoriale è stata finora impostata nel guidarvi nella scoperta di ciò che ancora oggi esiste dello scartamento ridotto, in futuro avrà lo scopo di divulgare, quando sarà possibile, l'attività svolta.
Gli obiettivi fin qui conseguiti daranno in effetti la possibilità di scrivere un vero e proprio originale capitolo nella storia dell’archeologia industriale nazionale e auspichiamo un ampio coinvolgimento, attivo e fattivo, di tutti voi appassionati. Chi volesse dunque saperne di più o proporsi per dare una mano non esiti a contattarci. Scrivete numerosi!

Finalmente ci siamo, lo scartamento ridotto riparte da Castelvetrano!

Il comunicato pubblicato il 17 febbraio 2016 da Fondazione FS Italiane porta a conoscenza un avvenimento che possiamo definire storico: è stato intrapreso da fine 2015 un importante progetto di restauro dei trenta rotabili ancora esistenti tra carri (merci, cisterne, gru, trasbordatori) e automotrici, quasi tutti a scartamento ridotto, accantonati presso lo storico Deposito Locomotive di Castelvetrano.

Ritorniamo a scrivere dopo un periodo che sappaimo possa sembrare di stasi (credeteci, solo apparente!) per rilanciare una notizia potenzialmente molto importante, ripresa dal Giornale Delle Fondazioni:

"Il Mibact entra nella Fondazione Ferrovie dello Stato
Il 3 dicembre scorso il MiBACT ha concluso il percorso d’ingresso all’interno della Fondazione Ferrovie dello Stato.  Con questo atto, come si legge in una nota ufficiale, il ministero «ha sposato in pieno gli obiettivi e gli scopi dell’Ente creato nel 2013 per la tutela del patrimonio storico ferroviario italiano».
Tra gli obiettivi principali dell’ingresso del MiBACT nella Fondazione FS, infatti, c’è lo sviluppo del turismo ferroviario con treni d’epoca «sulle linee ferroviarie più paesaggistiche della Penisola, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il riordino del fondo degli archivi delle Ferrovie in Italia dall’800 ad oggi».
Il ministro Franceschini, durante un’audizione alla Commissione Trasporti della Camera, ha inoltre annunciato un’altra iniziativa che riguarda il sistema ferroviario italiano: la proposta di legge «Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico» che riguarda il riuso di quasi 800 chilometri di linee ferroviarie.
In tal modo è confermata la disponibilità del MiBACT per il recupero di linee ferroviarie dismesse a fini turistico-culturali, «un tema centrale nelle strategie del Mibact per lo sviluppo di un turismo lento e sostenibile»."

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in questa categoria caricheremo a poco a poco tutte le idee e progetti per cercare di far rivivere la nostra amata ferrovia