La notizia (clicca qui) che è stato definitivamente sancito l’accordo tra l’Amministrazione Comunale di Castelvetrano e l’Arma dei Carabinieri, che prevede che il Fabbricato Viaggiatori di Selinunte ospiti una Stazione dei Carabinieri, ha suscitato unanimi reazioni positive per quanto riguarda il nuovo presidio di sicurezza nella zona turistica di Marinella. Nell’ambito degli appassionati della ferrovia abbiamo anche rilevato, in particolare dal nostro gruppo Facebook, alcune reazioni allarmate, sia per quanto riguarda la conservazione dell’edificio sia relativamente alla possibilità che tale novità possa pregiudicare la realizzazione del progetto di ripristino della ferrovia.
Come si evince dall’articolo collegato, in effetti l'accordo arriva al termine di una lunga interlocuzione, della quale siamo stati opportunamente messi a conoscenza per tempo.
Ci è sembrato quindi opportuno precisare che, sulla base delle informazioni forniteci dall’Ufficio Tecnico Comunale, per quanto riguarda il primo aspetto, sarà certamente mantenuta sia l’integrità strutturale dell’edificio sia la sua attuale configurazione estetica, che già il Comune di Castelvetrano ha sapientemente mantenuto da quando ha acquisito l’immobile. Le necessità conseguenti alla nuova destinazione dei locali comporteranno soltanto interventi di adattamento e ripristini interni.
La seconda questione, del progetto di ripristino ferroviario, potrà eventualmente risentire positivamente della presenza del presidio dei Carabinieri. In ogni caso, ci risulta che l’area ferroviaria prospiciente il fabbricato non sarà oggetto di interventi di alcun tipo legati alla nuova utilizzazione dell’edificio.
Quindi, in questo momento possiamo prendere come benaugurale la circostanza che anche questi presidi dei Carabinieri si chiamano “Stazione” …..

Riportiamo volentieri un articolo scritto da Pietro Fattori che ci aggiorna sullo stato attuale e sulle prospettive dei resti dello scartamento ridotto siculo presso l'impianto di Porto Empedocle, stazione da tempo affidata agli amici di Ferrovie Kaos. Buona lettura!
La stazione di Porto Empedocle C.le è stata fino al dicembre del 1977 capolinea della ferrovia a scartamento ridotto proveniente da Castelvetrano. L'anno precedente, com'è noto, era stata rimossa la "terza rotaia" che assicurava la prosecuzioni dei treni a S.R. verso Agrigento, mentre proprio sul finire del '77 il capolinea venne addirittura arretrato a Realmonte, preannunciando quella che sarebbe stata la chiusura totale del tronco Ribera - Porto Empedocle avvenuta il 22 marzo del 1978.
A Porto Empedocle si tentò di smantellare quasi subito la "cintura" ferroviaria che tagliava in due la città dal porto. Nei primi anni 80 con un autentico "colpo di mano" da parte della amministrazione del tempo fu gettata una colata di asfalto sulla abbandonata sede ferroviaria che venne così cancellata definitivamente, almeno per quanto riguarda il  centro cittadino.
Restava in esercizio la sola rete a scartamento ordinario, che arrivava, e arriva ancora oggi, fino alla Stazione di Porto Empedocle Succursale (privata nel frattempo anche del raccordo con il porto). Le FS, sempre negli anni '80, asportarono l'intero fascio binari a scartamento ridotto che si estendeva dallo scambio di ingresso della sezione ridotta, fino alla rimessa locomotive, forse per guadagnare spazio da destinare all'accantonamento di materiale in disuso.

Breve aggiornamento fotografico dal cantiere per l'allargamento di via Diaz, a Castelvetrano: l'analisi visiva delle opere finora realizzate sembrerebbe, come ci aspettavamo, scongiurare la definitiva compromissione di una futura riapertura e riutilizzo a scopo turistico della linea ferroviaria a scartamento ridotto che dal capoluogo Belicino corre verso Selinunte. Dall'osservazione del cantiere sembra abbastanza chiaro infatti che il profilo altimetrico e le sezioni della livelletta ferroviara sono in linea con le elaborazioni grafiche da noi sviluppate tempo addietro (vedi articolo correlato) proprio per affrontare questa problematica, un occasione offertaci grazie ai rapporti con il Comune di Castelvetrano con il quale collaboriamo in virtù di uno specifico protocollo di intesa. Ci riteniamo quindi finora abbastanza ottimisti e continueremo a seguire lo sviluppo di questo (per noi) delicatissimo cantiere. Vi lasciamo alle immagini che meglio delle parole spiegano l'attuale stato di avanzamento di quest'importante opera per la viabilità cittadina.

Riprendiamo, dopo un periodo di stasi dovuto a svariati motivi, il nostro percorso sulle Ferrovie di Selinunte ripartendo da una interessante curiosità proveniente dall'Ungheria: su una ferrovia a scartamento ridotto è attualmente in testing un nuovo veicolo (definirlo draisina sarebbe riduttivo, se non altro per forme, dimensioni e capacità di carico, sembra più ispirarsi a una sorta di schienenbus in veste ecologista!) con interessanti ed innovativi sistemi di trazione e alimentazione. Potrete trovare un servizio dedicato su Tutto Green, portale dedicato alla green economy, cliccando qui.

Riportiamo il testo dell'articolo:

Riportiamo con piacere l'ulteriore articolo apparso in questi giorni su CastelvetranoNews circa i progetti finora perseguiti per riportare in vita la ferrovia a scartamento ridotto di Castelvetrano; l'interesse della testata giornalistica è nato a seguito la notizia sulla riqualificazione dell'ex deposito ferroviario, precedentemente pubblicata, che ha a quanto pare accesso l'interesse di parecchi lettori sulla fattibilità di alcuni interventi specifici, quali ad esempio il ripristino della tratta ferroviaria Selinunte - Foce del Belice (Ponte di Ferro) o l'istituzione nell'area del DL di Castelvetrano di quello che potremmo definire uno dei musei ferroviari potenzialmente più belli e interessanti d'Europa (due scartamenti diversi, rotabili unici, raccordo con linee in esercizio, mezzi in movimento!). In questo nuovo approfondimento Fabio S. Marineo interviene su uno degli aspetti più delicati di tutta l'operazione ovvero la salvaguardia dei veicoli a scartamento ridotto superstiti, accantonati a Castelvetrano, certamente uno dei perni centrali di tutto il progetto, facendo un breve resoconto dei risultati finora raggiunti, delle criticità ancora presenti e soprattutto delle azioni da intraprendere il prima possibile per scongiurare ulteriori danni ai mezzi e garantirne la sopravvivenza.

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in questa categoria caricheremo a poco a poco tutte le idee e progetti per cercare di far rivivere la nostra amata ferrovia