Dalla foto inviataci, a corredo del presente articolo, scattata dall'esterno dell'area ferroviaria di Castelvetrano giorno 30 ottobre 2018, constatiamo che non si registrano progressi per garantire la salvaguardia del locomotore R212.402. Una situazione davvero delicata, già segnalata in un nostro precedente articolo ( R212.402 - considerazioni sull'odierna collocazione a Castelvetrano ). Sicilia in Treno non nasconde la propria preoccupazione per l'apparente stallo che sembra si abbia nell'area dell'ex deposito, dopo mesi di attività più che promettenti, un fermo che viene percepito vedendo giacere all'esterno del piazzale sia l'R212.402, sia la delicata componentistica recuperata nei mesi precedenti.

Ci si interroga su come si possa conciliare l'attuale collocazione all'aperto del locomotore, già vincolato dalla SS.BB.CC.AA. di Trapani, con le doverose esigenze di tutela e conservazione del bene in questione.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo degli scatti provenienti dall'Eritrea, recentemente pubblicati sul noto forum di fotografia ferroviaria Photorail, che testimoniano la nuova vita dei locomotori da manovra e dei mezzi ibridi strada/rotaia, dismessi dall'Aeronautica Militare Italiana e ceduti grazie al progetto "Locomotive Italiane in Eritrea" di cui vi abbiamo tempo fa parlato proprio sulle pagine di Sicilia in Treno; rinviamo ad altri articoli presenti sul nostro sito per conoscere la storia delle ferrovie Eritree, di fatto un pezzo di scartamento ridotto FS trapiantato in Africa ai tempi del Colonialismo e risorto grazie agli incredibili sforzi del popolo Eritreo. Ci concentriamo invece sulle foto, realizzate recentemente da Stefano Pettini. Entusiasmante rivedere questi mezzi, trasformati per lo scartamento ridotto, prestare nuovamente servizio in Eritrea al posto di essere rottamati. 

Le foto sono davvero esalanti, conoscendo i panorami (e i rotabili fs a scartamento ridotto) presenti in Sicilia, si ha quasi l'impressione di vedere, redivivo, un pezzo di rete complementare a scartamento ridotto isolano. D'altro canto, i punti di contatto sono tantissimi.

Salutiamo i nostri lettori segnalando che si vocifera di possibili viaggi organizzati sulla ferrovia Eritrea, per il prossimo anno... Chiunque voglia vedere lo scartamento ridotto "FS" ancora in opera è avvisato!

Riceviamo dal Socio SiT Salvatore Leone una interessantissima news sul locomotore da manovra a scartamento ridotto R212.402, da decenni ricoverato presso l'ex squadra rialzo del deposito di Castelvetrano e già oggetto di vincolo da parte della SS.BB.CC.AA. di Trapani. Il rotabile è stato avvistato, su carrello stradale, giorno 9 luglio, all'incrocio tra le vie Marinella e P. Mattarella a Castelvetrano.

Sembrerebbe dunque che il da tempo programmato intervento di restauro del prezioso rotabile sia arrivato a una fase operativa. Aspettiamo comunicati ufficiali in tal senso.

EDIT: Registriamo, con stupore ma anche con preoccupazione, la ricomparsa, da alcuni giorni, del R212 402 nel deposito di Castelvetrano.

Dopo avere reso noto a tutti gli appassionati dello scartamento ridotto siciliano lo spostamento dell’automotore diesel R212 402 da Castelvetrano, avvenuto lo scorso 10 luglio,  vi aggiorniamo sulla sua attuale ubicazione, adesso resa di pubblico dominio con la “new” pubblicata sul numero di settembre di Tutto Treno e redatta da Paolo Simon, socio di SiT. Il piccolo R212 è stato accolto presso il sito di Carini della Officina Nazionale Attività Industriali di Rete Ferroviaria Italiana s.p.a..

Carissimi lettori,

andiamo subito alla notizia, da tutti noi di Sicilia in Treno attesa fin dalla fondazione della nostra associazione: il giorno 20 giugno 2018 la locomotiva a vapore a scartamento ridotto R301.027 è tornata, dopo quasi quarant’anni, presso il deposito di Castelvetrano, accompagnata dal carro a sponde basse Pfv 60055.

Rivederla nuovamente, dopo quasi quattro decadi, non più su un malmesso tronchino ma su binario, sul “suo” binario, pronta per essere (si spera quanto prima) ricoverata al coperto, ricevendo quindi una manovra, ci elettrizza. 

I termini usati fanno capire come sia vissuta da Sicilia in Treno questa vicenda. Come dicevamo, il C.D. di SiT era da tempo in attesa di questo lieto fine che, speriamo, segni anche l’inizio di un percorso di corretta tutela e di restauro della locomotiva (che sia conservativo o si spinga oltre, lo si vedrà nei prossimi anni); ricordiamo che la R301.027 è praticamente l’ultima unità esistente del suo gruppo (se si esclude la macchina conservata presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, differente per altro per diverse caratteristiche) ed è una delle uniche due vaporiere costruite per la rete a scartamento ridotto FS della Sicilia rimaste sull’isola.

A valle dunque di questa positiva risoluzione della questione, Sicilia in Treno ritiene necessario approfondire le vicissitudini che hanno visto protagonista la R301.027, assieme al suo “compagno di avventure”, il carro Pfv 60055, rotabile che si è dimostrato indirettamente cruciale nella svolta degli ultimi giorni. Lo facciamo avendo vissuto l’intera vicenda da spettatori ma anche da suggeritori. Un piccolo e discreto ruolo che, pensiamo, abbia contribuito a ricomporre la questione con l’odierna direzione intrapresa.

Faremo dunque un articolato excursus sulla travagliata storia di questa locomotiva (e del carro alla quale nell’ultimo periodo è stata accoppiata), un percorso che, se da un lato ha portato la macchina, lontana per decenni dal suo storico deposito di appartenenza e orfana delle linee su cui correre, a subire un grave deterioramento di tutte le sue parti, l’ha anche certamente tenuta lontana dalla fiamma ossidrica che non ha invece risparmiato tanti altri rotabili accantonati a Castelvetrano negli anni passati. 

Per conoscere i motivi, le persone e le azioni che hanno prodotto dunque un diverso destino per questa vaporiera occorre andare decisamente indietro nel tempo.

Partiamo dal 1979, ovvero pochi anni prima della chiusura dell’ultima linea a scartamento ridotto FS in Sicilia: in quell’anno l’Amministrazione Comunale di Marsala, sotto la spinta dell’allora Consigliere Comunale, avv. Silvio Forti, decide di richiedere un mezzo da poter monumentare presso il “parco giuochi” cittadino, presente presso il lungomare. 

Il 16 aprile del 1980, le FS rispondono al Consigliere Forti accogliendo tale richiesta e indicando la R301.027, già accantonata da tempo, come disponibile a tale scopo.

Sottocategorie

in questa categoria caricheremo a poco a poco tutte le idee e progetti per cercare di far rivivere la nostra amata ferrovia