Venerdì 1 ottobre 2021 si è svolta presso il Teatro Selinus a Castelvetrano la seduta di avvio del tavolo tecnico territoriale convocato dal Sindaco Enzo Alfano, in collaborazione con l’Associazione Sicilia in Treno.

Obiettivo del tavolo territoriale è l’avvio di un percorso che possa portare alla realizzazione, nell’area del Deposito locomotive della stazione di Castelvetrano, di un Polo museale ferroviario, e al recupero della linea a scartamento ridotto da Castelvetrano a Porto Palo di Menfi per la creazione della ferrovia turistica, secondo quanto disposto dalla legge nazionale 128/2017.

Alla riunione hanno partecipato il Comune di Menfi, il Parco Archeologico di Selinunte, il GAL Valle del Belice, il GAC Sole e Azzurro, la Riserva Naturale Orientata della Foce del Belìce e Dune limitrofe, la Rete Museale Belicina, il FAI Gruppo Castelvetrano, la PRO LOCO Selinunte, la Conferenza Internazionale “La Rotta dei Fenici”, il Rotary Club Castelvetrano Valle del Belìce, il Lions Club Castelvetrano.

Sono inoltre intervenuti in collegamento video Alberto Sgarbi, Presidente della Federazione Italiana delle Ferrovie turistiche e Museali, e Anna Donati, Portavoce dell’Alleanza per la Mobilità Dolce.

Rilanciamo il comunicato stampa del sindaco di Castelvetrano, dott. Enzo Alfano:

1 ottobre 2021: costituzione del tavolo tecnico territoriale volto alla realizzazione del Polo museale ferroviario di Castelvetrano, e per la riapertura, della ferrovia Castelvetrano Porto Palo di Menfi, già classificata come “tratta ferroviaria ad uso turistico” dall’art. 2 della legge nazionale 128/2017.

È stata convocata dal Sindaco Enzo Alfano venerdì 1 ottobre 2021, presso il Teatro Selinus di Castelvetrano, la prima seduta di costituzione del tavolo tecnico territoriale per avviare il progetto di ricostruzione in chiave turistica della ferrovia Castelvetrano - Porto Palo di Menfi e per la creazione di un polo museale ferroviario dinamico nell’area del deposito locomotive della stazione di Castelvetrano.

Si sottolinea che la linea Castelvetrano - Porto Palo di Menfi è classificata, alla lettera o) dell’elenco dell’art. 2 “tratte ferroviarie ad uso turistico” della Legge n. 128/2017 recante “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”.

Si evidenzia inoltre che presso l’area del deposito locomotive risultano accantonati decine di rotabili ferroviari (alcuni centenari), espressamente costruiti per la rete secondaria siciliana e oggi tutti tutelati in quanto riconosciuti dalla Soprintendenza BB.CC. di Trapani come beni di interesse etno-antropologico.

La prima riunione, di carattere organizzativo, ha lo scopo di illustrare gli obiettivi e le azioni da intraprendere, condividendoli con i soggetti che hanno aderito all'invito del Sindaco, individuando assieme ad essi gli ulteriori soggetti da coinvolgere e le successive fasi di lavoro del tavolo tecnico territoriale per lo sviluppo dei progetti.

Fondazione FS Italiane fa un vero regalo alla Sicilia, finalmente la RALn6012 è pronta per il pubblico e si presenta oggi splendente, sui carrelli "donati" dalla gemella 03. Per conoscere le ultime news sullo spostamento di questa automotrice da Villarosa a Pietrarsa e dettagli sul restauro, vi invitiamo a leggere i precedenti articoli pubblicati su Ferrovie di Selinunte. Vi lasciamo adesso alla presentazione del Direttore di Fondazione FS, ing. Luigi Cantamessa (dalla pagina FB ufficiale della Fondazione FS).

 

 

L'associazione Sicilia in treno è lieta di poter rimettere online, dopo un lavoro di editing e sincronizzazione audio-video, un filmato storico di notevole importanza per gli amanti della cultura ferroviaria. Il girato, opera del fotografo Salvatore Stella, è stato gentilmente messo a disposizione di Ferrovie di Selinunte da Salvatore "Totò” Leone, uno dei Soci Fondatori di Sicilia in Treno.

Le immagini raccontano l’ultimo giorno di lavoro del padre di Salvatore, Giacomo Leone, capotreno in forza alla stazione di Castelvetrano. La pellicola, rarissima, è stata girata il 17 giugno 1983, appena due anni prima che l’ultima ferrovia a scartamento ridotto FS chiudesse.

Il filmato mostra l'ultima corsa di Giacomo Leone a bordo della “littorina” RALn 60 che collegava Castelvetrano a Sciacca. Immagini che fotografano una realtà oggi scomparsa e che ci ripropongono, con un montaggio figlio dei gusti di quegli anni, il mondo che allora ruotava attorno a questa rimpianta linea ferrata. Tanti i fotogrammi in cui gli estimatori di questa tratta, oggi in parte preservata grazie alla L. 128/2017 sulla istituzione delle Ferrovie Turistiche, certamente riconosceranno luoghi e angoli "famosi" toccati dal tracciato.

Vi auguriamo una buona visione, sicuri che verrete stregati anche voi dal rombo della RALn 60 mentre sferraglia accompagnando Giacomo lungo un percorso condito dai saluti e dall'affetto dei colleghi... Sperando di poter un  domani avere nuovamente la possibilità di girare nuovamente un video a bordo delle RALn 60 in corsa verso Selinunte!

 

Rilanciamo la notizia diffusa tramite i canali social di Fondazione FS italiane, delle fasi conclusive del restauro della automotrice RALn 6012 e della sua collocazione sul binario a scartamento ridotto appositamente realizzato presso il padiglione che ospita le automotrici del Museo ferroviario di Pietrarsa.

Ricordiamo che il recupero di questo rotabile, per anni esposto presso la stazione di Villarosa grazie all'interessamento dell'allora Capo Stazione Primo David, ha beneficiato dei carrelli, componenti ai tempi già restaurati, recuperati dalla RALn 6003, demolita a seguito di un incendio.

Il mezzo, lo ricordiamo, a differenza degli altri esemplari ancora esistenti e custoditi presso l'ex D.L. di Castelvetrano, è quello che si conserva al meglio per quanto riguarda gli interni e la cassa, mentre risulta essere privo dei motori di trazione e di altre componenti meccaniche.

Dalle immagini diffuse da Fondazione FS, si evince che lo stato dei lavori di restauro ha raggiunto la finitura dello strato di fondo della cassa, propedeutico alla pitturazione nella livrea castano e isabella che ha caratterizzato i mezzi di questo gruppo.

Sicilia in Treno esprime soddisfazione per il conseguimento di questo obiettivo, che consentirà di esporre ad un pubblico più vasto uno degli esemplari di queste automotrici, costruite specificatamente per le linee siciliane secondarie, a testimonianza dell’importanza che tale rete ebbe per lo sviluppo socio economico della Sicilia anche nell’immediato dopoguerra. Ci auguriamo che al tempo stesso possano attivarsi al più presto altre azioni volte al recupero del patrimonio ferroviario siciliano ancora custodito a Castelvetrano.

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