Ferrovie di Selinunte vi propone una nota di approfondimento sulla scorta delle notizie recentemente diffuse circa il trasferimento - atteso da anni - della RALn 6012, attualmente monumentata a Villarosa, verso il Museo Ferroviario di Pietrarsa, vero tempio della storia delle strade ferrate italiane.

La vicenda dell’automotrice, come scritto nel titolo di questo editoriale, è assai curiosa: ultima, in ordine di numerazione, tra le 5 macchine allo stato di origine (escludendo cioè le RALn 64 FCE, che presentano trasformazioni cosi profonde da avere realizzato un nuovo gruppo) salvatesi dalla demolizione all’indomani della chiusura della ferrovia Castelvetrano-Ribera, la RALn 6012 ha atteso dal 1985, anno dell’accantonamento, insieme alle gemelle 03, 09, 10 e 11, il suo destino presso il deposito di Castelvetrano, ricoverata e, ai tempi, protetta dalle rimesse di questo storico impianto. Diversamente dalle gemelle però, la 12, a seguito di considerazioni tecniche che non ci è dato conoscere, viene scelta negli anni ’90 per essere “salvata” ed esposta  - così narrano le testimonianze raccolte di chi allora fu coinvolto nell’operazione  - presso il Museo di Pietrarsa come rotabile rappresentativo del suo gruppo. 

Questa mattina sono stati caricati su due carrelli per trasporto eccezionale su strada tre rotabili ricoverati nel deposito di Castelvetrano nel fascio ancora esistente di quello che fu lo scartamento ridotto siciliano. Si tratta del carro cisterna a due assi per trasporto di acqua potabile Mv 90204 e con esso il carrello per la manutenzione delle linee 267 con sopra la draisina a pedali, tutti mezzi recentemente perfettamente restaurati. Sull'altro carro stradale è stata invece collocata la R 301 027 che dal mese di giugno 2018 era rientrata al deposito di Castelvetrano prevedendo per essa un restauro se non funzionale almeno estetico. In attesa di conferma ufficiale crediamo che questo trasferimento abbia per destinazione la Stazione di Porto Empedocle, dove giungeva la linea a scartamento ridotto che partiva da Castelvetrano. In questa stazione, domenica 24 marzo, è prevista una manifestazione Porte Aperte organizzata da Fondazione FS. In questa occasione saranno illustrati i programmi di recupero che verranno posti in essere sullo scartamento ridotto.

Sicilia in treno spera che vengano così pienamente valorizzati quelli che furono gli ultimi due impianti dell'ultima linea a scartamento ridotto FS chiusa il 31 dicembre 1985, confidando che si riavvi il recupero completo del deposito di Castelvetrano.

vi lasciamo alle foto dello spostamento, scatti del socio SiT Salvo Leone.

Sembrerebbero esserci buone nuove da Castelvetrano: il locomotore da manovra a scartamento ridotto R212.402, unico esemplare del gruppo esistente, già vincolato come bene culturale grazie all’art. 13 del D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004 e ss.mm.ii., non è più all'esterno del piazzale; l'ipotesi più plausibile è che finalmente sia stata eseguita la tanto agognata manovra per il rimessaggio al chiuso.

La macchina era stata ritratta (foto in alto), ancora all'esterno, domenica 22 dicembre u.s., in occasione del tradizionale pranzo di fine anno di Sicilia in Treno, organizzato a Castelvetrano. Una visita molto sentita per i soci di SiT, che negli anni si sono spesi fattivamente, e con importanti risultati, per la salvaguardia dello scartamento ridotto siciliano.

Apprendiamo oggi dalla pagina ufficiale facebook del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa la bellissima notizia, da tempo accennata ed attesa ed oggi finalmente ufficializzata, circa i lavori di sistemazione di un binario a scartamento ridotto per ospitare la RALn 6012, da anni monumentata presso la stazione di Villarosa; la macchina risente della mancanza di manutenzione e della esposizione agli agenti atmosferici quindi questa notizia è davvero la benvenuta.

Di seguito riportiamo il testo integrale dell’annuncio:

“Avviati, presso il Museo di Pietrarsa, i lavori di costruzione del binario a scartamento ridotto con l'utilizzo di rotaie originali risalenti al 1921.

Dalla foto inviataci, a corredo del presente articolo, scattata dall'esterno dell'area ferroviaria di Castelvetrano giorno 30 ottobre 2018, constatiamo che non si registrano progressi per garantire la salvaguardia del locomotore R212.402. Una situazione davvero delicata, già segnalata in un nostro precedente articolo ( R212.402 - considerazioni sull'odierna collocazione a Castelvetrano ). Sicilia in Treno non nasconde la propria preoccupazione per l'apparente stallo che sembra si abbia nell'area dell'ex deposito, dopo mesi di attività più che promettenti, un fermo che viene percepito vedendo giacere all'esterno del piazzale sia l'R212.402, sia la delicata componentistica recuperata nei mesi precedenti.

Ci si interroga su come si possa conciliare l'attuale collocazione all'aperto del locomotore, già vincolato dalla SS.BB.CC.AA. di Trapani, con le doverose esigenze di tutela e conservazione del bene in questione.

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