La pubblicazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, dell’Atlante delle linee ferroviarie dismesse consente di venire a conoscenza, da fonte ufficiale, dell’ampiezza e della distribuzione in tutta l’Italia della “rete di binari inutilizzati”, residui di linee ferroviarie in passato gestite dalle Ferrovie dello Stato, che ne detengono tuttora la proprietà.
Tale rete costituisce un notevole patrimonio nazionale che può essere nuovamente utilizzato con modalità adeguate.
È ormai affermata, infatti, la consapevolezza che le linee ferroviarie dismesse possono diventare, localmente, fonti di ricchezza se integrate in una rete di mobilità dolce, costituita da Greenway e piste ciclabili. Un valore ancora maggiore può essere attribuito ad interventi di ripristino dell’esercizio ferroviario a solo scopo turistico, in analogia a quanto avviene in tutta Europa, dove esistono molte piccole realtà locali, gestite da privati, che godono di una fiorente attività, riscuotendo notevoli favori dai turisti e dagli appassionati delle ferrovie.

Interessante leggere, tra gli scritti di presentazione della pubblicazione, che “l’Atlante è destinato in particolare (senza voler escludere i cicloamatori più visionari e volenterosi) alle associazioni, a chi si occupa di politiche del territorio e più in generale alle amministrazioni pubbliche, ossia ai soggetti che possono farsi parte attiva per trovare quella nuova identità”. Un riconoscimento, quindi, alle associazioni quali soggetti titolati a esprimere le loro capacità anche nel lavoro di recupero, riqualificazione e volarizzazione di questi particolari beni immobili.
Nell’indice dell’Atlante sono elencate ben ventiquattro tra “tratte dismesse” e “linee” (queste le dizioni utilizzate) ricadenti nel territorio siciliano.
L’interesse che Sicilia in Treno rivolge all’Atlante delle linee ferroviarie dismesse è principalmente puntato sulle linee per le quali molti soci hanno da sempre mantenuto viva, come altri appassionati ed altre realtà associative siciliane, l’attenzione.

Il 5 e 6 novembre 2016 si è svolta l’Assemblea della Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali (F.I.F.T.M.). Come è noto, alla Federazione aderiscono ventiquattro associazioni che operano nel campo delle ferrovie turistiche e dei rotabili ferroviari storici. Molte di esse operano anche in convenzione con Fondazione FS Italiane, contribuendo così al mantenimento ed alla valorizzazione del grande parco storico del Gruppo FS Italiane.
L’Assemblea si è tenuta a Lecce presso il Museo Ferroviario della Puglia, di proprietà del Comune di Lecce, gestito dalla Associazione Ionico Salentina Amici della Ferrovia (A.I.S.A.F. ONLUS).

L'Associazione Sicilia in Treno e L'Associazione l'AltraSciacca, che operano per la tutela e valorizzazione del patrimonio ferroviario siciliano, con particolare riferimento alle ferrovie a scartamento ridotto presenti un tempo capillarmente nel nostro territorio e che costituiscono un unicum culturale e una forte possibilità di sviluppo sociale ed economico attraverso la loro riattivazione a scopo turistico o la loro tutela e valorizzazione attraverso la creazione di Greenway, portano a conoscenza dell’opinione pubblica, con un comunicato dai contenuti condivisi, la notizia che la società Ferservizi ha emesso 4 bandi di vendita a privati di tratti della sede ferroviaria della ex Linea Castelvetrano/Porto Empedocle, che saranno esperiti il 2 dicembre 2016.

Tale alienazione segnerebbe l’inizio dello smembramento di una linea ferroviaria che tuttora è riconoscibile lungo tutto il suo tracciato e che costituisce una importante residua testimonianza del nostro patrimonio ferroviario, suscettibile di interventi di valorizzazione di vario tipo: dal ritorno dell’esercizio ferroviario a scopo turistico, alla pista ciclabile, alla greenway (ricordiamo in tal senso la passata individuazione da parte del comune di Sciacca della tratta in oggetto come strategica, conformemente al Piano di Mobilità dolce della Regione Siciliana); un percorso invero avviato da anni a livello nazionale e che appunto mira alla preservazione e al rilancio in varie chiavi delle ferrovie dismesse, ritenute un patrimonio infrastrutturale da tutelare.

L'Associazione Sicilia in Treno e L'Associazione L'Altra Sciacca intendono sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali, il Sindaco di Sciacca, i rappresentanti politici e di governo della Provincia di Agrigento affinché chiedano e ottengano al più presto la sospensione definitiva delle procedure di vendita per potere avviare in tempi brevi una interlocuzione con il proprietario del sedime ferroviario, interlocuzione finalizzata alla condivisione di un progetto che riporti all’originaria utilizzazione pubblica della proprietà ferroviaria.

EDIT: interpellanza urgente al Governo regionale per annullare la vendita

Carissimi lettori, appassionati del mondo ferroviario, amici. È con grandissimo piacere che, per la prima volta a nome della neonata associazione Sicilia in Treno, vi porgiamo il nostro saluto ed un caloroso benvenuto nel nostro sito.

Siamo un gruppo di cultori di storia, tecnica e attività ferroviaria, con un’ampia esperienza associativa, ormai più che decennale, negli ambiti del recupero, tutela e restauro dei mezzi rotabili storici; nel campo del modellismo ferroviario; nell’organizzazione di eventi in treno storico e di eventi divulgativi della storia delle strade ferrate siciliane e italiane, che hanno deciso di condividere la loro passione ed il loro impegno, fondando Sicilia in Treno (SiT), associazione di cultura e attività ferroviaria.

SiT nasce con il fine di studiare, tutelare, divulgare e rilanciare in chiave culturale quel ricco patrimonio costituito dalle infrastrutture ferroviarie storiche che caratterizzano il passato ed il presente della nostra isola, dai mezzi rotabili d’epoca ma anche dalle testimonianze, documenti, reperti e, non per ultimo, dalle attuali reti e mezzi in esercizio al servizio del trasporto su scala nazionale, regionale ed urbana, ivi comprese le linee tramviarie e metropolitane. Un’attività sociale volta anche a proporre ai tanti appassionati e a quanti si avvicinano incuriositi per la prima volta al modo della cultura ferroviaria, continue esperienze di scoperta, approfondimento e conoscenza del ricchissimo mondo ferroviario siciliano, divulgazione che si avvarrà anche del fermodellismo dinamico come mezzo di promozione della cultura ferroviaria e come fine ricreativo sociale. Essere soci di SiT permetterà di vivere tutto questo da un punto di vista privilegiato, quello del protagonista.