Il IV FREMO meeting organizzato a Catania il 29 e 30 ottobre dal Gruppo Spontaneo FREMO Catania ha visto la partecipazione anche di una delegazione di SiT, composta da 5 soci e da un amico, anche lui esperto e appassionato modellista ferroviario. In particolare, la delegazione era formata da Donato Atti, Sergio Gargagliano, Massimiliano Lofria, Settimo Marineo e Paolo Simon, con la ulteriore presenza di Antonio Fiandaca.

La nostra delegazione ha partecipato alla sessione della domenica mattina, 30 ottobre, e il verbo “partecipare” è in questo caso quanto mai appropriato, dato che non si è trattato affatto di una semplice visita ma i soci si sono impegnati a gestire il traffico dell’intero impianto sotto lo stringente coordinamento di Michele Marletta e la supervisione assolutamente essenziale di Andrea Picard, che ha costituito di fatto la figura del “certificatore qualità FREMO”.

Possiamo dire con una certa soddisfazione che SiT ha superato l’esame!

In occasione del 125° compleanno della Stazione Palermo Lolli, nei locali della Associazione InContemporanea, siti in via Whitaker 3 a Palermo, è stato esposto il plastico in scala N raffigurante la totalità dell'area ferroviaria compresa fra via Dante Alighieri e via Malaspina; per il diorama, realizzato nel 1999 da Gianpaolo e Antonio La Colla, è stata scelta la scala N (scartamento standard di 9 mm, da cui deriva il nome della scala, appunto “N”ine) perché essa rappresenta un ottimo connubio tra il realismo che si sarebbe riuscito ad ottenere nella riproduzione dei fabbricati, e l’ampiezza non indifferente rappresentata dal complesso fascio binari al pieno del suo sviluppo. 
Impressionante la cura nella realizzazione del fabbricato viaggiatori cosi come tutti i restanti padiglioni ed edifici ferroviari presenti che un tempo servivano la Lolli, dallo scalo merci alle rimesse e officine (comprese quelle che sarebbero dovute servire alla linea a scartamento ridotto verso Salaparuta). Un complesso insieme di fabbricati dalle architetture raffinate e dal valore, in termini di archeologia industriale, indiscutibile, a tutt'oggi di proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato (solo il F.V. risulta venduto), che ci si augura, una volta terminati i lavori del raddoppio del Passante Ferroviario di Palermo, possano trovare una nuova vita che contempli la rivalorizzazione e il riutilizzo a scopi culturali, come ad esempio già fatto  per le Office Ducrot di Palermo o per l’ex deposito locomotive di S. Erasmo.

Bentrovati a tutti i lettori di SiT. Ho il piacere di presentarmi come responsabile dell’area “modellismo” della associazione raccontandovi, con un mio primo articolo, la digitalizzazione del modello in scala H0m della R302 di TecnoTren, al vero la regina a vapore dello scartamento ridotto FS, utilizzata sulla rete Sicula e nelle colonie.

La locomotiva oggetto dell'intervento si presenta con una solida base meccanica, cosa insolita per una riproduzione artigianale, ciò perché lo chassis, le sale e la distribuzione sono derivati da un modello commerciale in scala N della Fleischmann, motivo per il quale il biellismo non è purtroppo fedele alla macchina al vero.

La cassa in metallo è ben realizzata ed è assemblata in modo da comporre un unico e solido elemento; questo dettaglio ha semplificato molto l’ispezione e l’analisi preventive necessarie ad operare per aggiungere il decoder senza troppe difficoltà. Togliere la cassa dal telaio è stato semplicissimo, vi sono solo 2 viti, una sotto la cabina e l’altra sotto il carrello anteriore.

Smontata così macchina sono stati verificati il sistema di captazione e gli spazi per inserire il decoder: in particolare si è notato che dietro la riproduzione del forno c’è una nicchia che può accogliere il piccolo ma potente decorder Uhlenbrock 73100, in grado di reggere un carico dal motore di 1 A, più che adatto ai nostri scopi.

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