6 - Possibili ipotesi di attraversamento stabile dello stretto di Messina alla luce dei progetti realizzati e in corso di realizzazione in tutto il mondo
Con il sesto articolo sull’attraversamento stabile dello stretto di Messina si rende una ampia rassegna delle valutazioni delle varie ipotesi di soluzione prese in considerazione e più o meno sviluppate in termini progettuali nel corso degli ultimi decenni, ipotesi che anche alla luce dei successivi progressi tecnologici possono tornare in gioco. Con questo articolo si intendono fornire gli elementi di confronto basati su valutazioni a volte complete ma a volte anche incomplete che hanno indirizzato progressivamente, ma anche forzosamente, il dibattito verso l’attuale, purtroppo sino ad ora sterile, prevalere del ponte a campata unica da 3,3 km di lunghezza come unica soluzione percorribile. Seguendo con attenzione la dettagliata esposizione dei fatti raccontati nell’articolo si può comprendere che, riportando il dibattito a una serena e ampia visione del problema, è possibile riconsiderare tutte le soluzioni e superare una volta per tutte l’attuale stallo in cui l’unica soluzione ora prospettata ha relegato un problema di primaria importanza per la ripresa economica del sud Italia e quindi dell’intera Italia.
Fallimento e riconversione delle linee a scartamento ridotto in Sicilia nel 1939
In questo articolo, si racconta un aspetto poco conosciuto riguardante l’utilizzazione di alcuni tronchi ferroviari della rete siciliana a scartamento ridotto e della proposta di una loro riconversione in vista dell’assalto al latifondo siciliano proclamato il 20 Luglio 1939 da Benito Mussolini. Per avere un quadro complessivo dei fatti, bisogna però tornare a diversi anni prima.
Il 21 Luglio 1911 con la Legge n. 848 venne autorizzata la costruzione di una rete ferroviaria secondaria in Sicilia che secondo l’art. 2 non poteva “eccedere la complessiva lunghezza di chilometri 500 nel primo quinquennio e di altri 300 nel secondo quinquennio”.
Con il R.D.L. (Regio Decreto Legge) n. 567 del 13 Aprile 1919 (1) venne concessa la realizzazione delle opere ferroviarie a cura dello Stato con uno stanziamento iniziale complessivo di cinquanta milioni di Lire. Questi sarebbero stati stanziati in modo frazionato “in ragione di L. 2.000.000 per l'esercizio finanziario 1918-919, lire 15.000.000 per quello 1919-920, L. 25.000.000 nel successivo 1920-921 e L. 8.000.000 per l'esercizio 1921-1922”.
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Al Museo Pitrè esposizione di modelli ferroviari in scala N con Sicilia in Treno
L’Associazione Sicilia in Treno è lieta di comunicare che si rinnova la collaborazione con il Servizio Sistema Bibliotecario e Archivio Cittadino – Settore Cultura del Comune di Palermo. L’occasione è molto ghiotta per gli appassionati di modellismo ferroviario. Infatti, SiT è stata incaricata di collaborare con il personale del Museo Etnografico Siciliano “Giuseppe Pitrè” per l’allestimento di una esposizione di modelli ferroviari entrati nella disponibilità del museo a seguito di donazione.
La particolarità della esposizione deriva dalla scala di riproduzione dei modelli ferroviari donati. Si tratta infatti di modelli in scala N, cioè con rapporto di riduzione di 1:160.
L’incarico all’Associazione Sicilia in Treno comprende la catalogazione dei modelli donati e l’allestimento della esposizione, in uno dei locali del museo, della collezione.
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VI Trofeo Airfix - la vaporiera K28 e la console PFM Sound System II
Vi proponiamo un nuovo video, opera del Socio Enrico Balteri, che ritrae, in tutti i suoi particolari, la vaporiera K28 della Rio Grande (scala 0n3, realizzata da PSC MMI) con al seguito un pesante convoglio merci, e la console PFM Sound System II sul plastico in costruzione opera dei Soci Sicilia in Treno, durante il VI Trofeo Airfix di Palermo, organizzato da Effemodel. buona visione!
VI trofeo Airfix - il video racconto dello stand SiT
Il WE del 12-13 ottobre, durante la VI edizione del Trofeo Airfix organizzata dal negozio di modellismo EffeModel dei fratelli Filippone, presso l'hotel San Paolo Palace, Sicilia in Treno ha partecipato esponendo, oltre l’immancabile vapore vivo - elemento caratterizzante fin dal principio l'attività fermodellistica sociale su cui si punterà in futuro, appena si avrà la piena operatività del laboratorio meccanico in allestimento - , con la Rocket del prof. Seminara in grandissima forma, anche una novità: un plastico in scala 0n3 (1:48) in stile americano, una vera rarità frutto del lavoro di gruppo di alcuni Soci SiT, lavoro appena avviato e di cui vedrete gli sviluppi già nel corso dei prossimi mesi.
Davvero lusinghiero il riscontro di gradimento del pubblico, merito sia alla qualità e potenza del complesso di suoni emessi dalla locomotiva, capace certamente di attirare l’attenzione, sia al notevole valore modellistico del convoglio utilizzato (incredibili i dettagli che la scala 0 riesce ad offrire), il tutto unito dalla bellezza “vintage” della console usata per l'impianto sonoro, una PFM Sound System II, precursore del DCC, totalmente analogica, una vera chicca di storia del fermodellismo.
Vi lasciamo al breve video che racchiude alcuni momenti salienti della manifestazione. Anche se la vera soddisfazione è tutta racchiusa nello sguardo stupito dei tanti bimbi che sono venuti a trovarci nel nostro stand, rapiti dal “ciuff-ciuff” della locomotiva!
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