Nuove foto dei mezzi ex Aeronautica Militare Italiana... in Eritrea. A 950mm!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo degli scatti provenienti dall'Eritrea, recentemente pubblicati sul noto forum di fotografia ferroviaria Photorail, che testimoniano la nuova vita dei locomotori da manovra e dei mezzi ibridi strada/rotaia, dismessi dall'Aeronautica Militare Italiana e ceduti grazie al progetto "Locomotive Italiane in Eritrea" di cui vi abbiamo tempo fa parlato proprio sulle pagine di Sicilia in Treno; rinviamo ad altri articoli presenti sul nostro sito per conoscere la storia delle ferrovie Eritree, di fatto un pezzo di scartamento ridotto FS trapiantato in Africa ai tempi del Colonialismo e risorto grazie agli incredibili sforzi del popolo Eritreo. Ci concentriamo invece sulle foto, realizzate recentemente da Stefano Pettini. Entusiasmante rivedere questi mezzi, trasformati per lo scartamento ridotto, prestare nuovamente servizio in Eritrea al posto di essere rottamati.
Le foto sono davvero esalanti, conoscendo i panorami (e i rotabili fs a scartamento ridotto) presenti in Sicilia, si ha quasi l'impressione di vedere, redivivo, un pezzo di rete complementare a scartamento ridotto isolano. D'altro canto, i punti di contatto sono tantissimi.
Salutiamo i nostri lettori segnalando che si vocifera di possibili viaggi organizzati sulla ferrovia Eritrea, per il prossimo anno... Chiunque voglia vedere lo scartamento ridotto "FS" ancora in opera è avvisato!
Leggi tutto: Nuove foto dei mezzi ex Aeronautica Militare Italiana... in Eritrea. A 950mm!
20 ottobre 2018 - manifestazione "Manteniamo il tram a Messina"
L'Associazione Sicilia in Treno segnala la manifestazione apolitica e apartitica (per definizione degli stessi organizzatori) "Manteniamo il tram a Messina" indetta per sabato 20 ottobre 2018 a favore appunto del mantenimento del servizio tranviario.
L'evento, al quale è legata anche una petizione, nasce come protesta per la dismissione del sistema tranviario nella città dello Stretto, programmata dall'attuale Amministrazione Comunale entro giugno 2019. La manifestazione, organizzata su Facebook a fine settembre, punta ad accendere i riflettori sul tema trattato, chiedendo al tempo stesso al Comune un ripensamento sul futuro del tram e in generale sulle decisioni prese in tema di mobilità, stante anche i primi risultati, negativi, raccolti dal nuovo piano Trasporti, che vede il ritorno al solo "gommato" come unico vettore. Una decisione assolutamente in controtendenza rispetto al resto del mondo, in cui il Tram sta venendo scoperto e riscoperto in decine e decine di aree urbane (così come effettivamente era già successo quindici anni fa a Messina, in ciò vera e propria città pioniera in Italia); una scelta politica che anche SiT invita a riconsiderare dato il rischio di depauperamento infrastrutturale che Messina rischia di subire.
6/10/2018 - Ultime prove prima della riapertura - Passante Ferroviario Palermo
Un Jazz in transito sul PFP il 6 ottobre 2018, il giorno prima della riapertura ufficiale. Le riprese sono di Cesare Calcara e sono state donate a Sicilia in Treno.
R212.402: buone notizie (?)
EDIT: Registriamo, con stupore ma anche con preoccupazione, la ricomparsa, da alcuni giorni, del R212 402 nel deposito di Castelvetrano.
Dopo avere reso noto a tutti gli appassionati dello scartamento ridotto siciliano lo spostamento dell’automotore diesel R212 402 da Castelvetrano, avvenuto lo scorso 10 luglio, vi aggiorniamo sulla sua attuale ubicazione, adesso resa di pubblico dominio con la “new” pubblicata sul numero di settembre di Tutto Treno e redatta da Paolo Simon, socio di SiT. Il piccolo R212 è stato accolto presso il sito di Carini della Officina Nazionale Attività Industriali di Rete Ferroviaria Italiana s.p.a..
Il futuro a medio termine delle Ferrovie Siciliane
La Sicilia è una regione che ha avuto negli scorsi anni un rapporto di convivenza difficile e controverso con la ferrovia, vuoi per la complessa orografia tipica dell'isola, vuoi per i numerosi investimenti spesso promessi e quasi mai realizzati, vuoi perché la classe politica regionale, storicamente (dati alla mano), non ha dimostrato di tenere nella giusta considerazione il trasporto ferroviario, specie se lo si paragona al gommato. Se a tutto ciò si aggiunge la soluzione di continuità territoriale tra Sicilia e Italia data dallo Stretto di Messina, se si vuole ragionare su quel che si può fare per migliorare, in termini pratici sul medio periodo, non rimane altro che cercare il più possibile di potenziare ciò che esiste (e che si è salvato dalle chiusure).
Eppure il trend che abbiamo sopra descritto, sembra, negli ultimi tempi, si stia lentamente invertendo: oggi infatti vogliamo raccontarvi ciò che le Ferrovie dello Stato hanno intenzione di realizzare nella nostra regione nei prossimi 2-4 anni. Non parleremo di cifre economiche e di appalti, ma solo di itinerari, risparmi in termini di percorrenza e miglioramenti della capacità della linea. Per spiegare cosa verrà realizzato ci baseremo sul piano sviluppo potenziamento pubblicato da Rete Ferroviaria Italiana.
Leggi tutto: Il futuro a medio termine delle Ferrovie Siciliane
Pagina 30 di 89




