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Categoria: Il Tram a Palermo - dalle origini al 1946
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Anche la città di Palermo, come le altre principali città, intono al 1870 si è voluta attrezzare di una rete di tram trainati da cavalli per venire incontro alle crescenti esigenze di mobilità dei suoi cittadini in considerazione della sua espansione urbanistica. Nel mese di aprile del 1874 l’amministrazione comunale stipula un contratto con l’imprenditore italo-brasiliano Enrico Tortorici per la realizzazione di vetture trainate da cavalli sopra binari in ferro.

Le dieci linee previste in questo contratto erano:

Nella corografia allegata sono riportati i tracciati degli itinerari sopra indicati, distinti come risulta nella legenda pure allegata. La cartografia utilizzata è una “Pianta topografica della Città di Palermo” del 1864 ed è reperibile sul sito dell’Istituto Geografico Militare.

I lavori iniziano a gennaio del 1877 e a marzo 1878 entra in esercizio la prima linea piazza Marina – Acquasanta con scuderie e rimessa all’Acquasanta. Le attivazioni successive sono:

Le altre linee C, H, I e K non furono realizzate sia per cause tecniche per le vie scelte di ampiezza tale da non consentire agevolmente il transito sia per nuove occorrenze urbanistiche. In sostituzione furono realizzate nel 1881 due nuove linee:

Porta Nuova – corso Alberto Amedeo – porta Carini

Piazza Indipendenza – via Tukory – via Lincoln – via Torremuzza – via Butera – piazza Marina con la diramazione da porta Reale per Romagnolo.

Le linee di tram a cavalli rimasero in esercizio fino al 1900 quando furono sostituite con le nuove linee a trazione elettrica.