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Categoria: L'attraversamento stabile dello Stretto di Messina
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Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina da sempre ha rappresentato il simbolo della congiunzione materiale della Sicilia al Continente.
Il primo e sin ora unico ponte dello Stretto di Messina, seppure provvisorio, è stato realizzato, in base a quanto narra lo storico Strabone, per ordine del console romano Lucio Cecilio Metello nell’estate del 250 a.C., al fine di trasferire nel Continente 104 elefanti catturati dalle legioni romane ad Asdrubale nella battaglia di Palermo del 251 a.C..
Secondo Strabone, Lucio Cecilio Metello “radunate a Messina un gran numero di botti vuote le ha fatte disporre in linea sul mare legate a due a due in maniera che non potessero toccarsi o urtarsi. Sulle botti formò un passaggio di tavole coperte da terra e da altre materie e fissò parapetti di legno ai lati affinché gli elefanti non avessero a cascare in mare”.

Esempio di ponte su barche realizzato dall’esercito romano per l’attraversamento di un fiume (clicca qui)

La narrazione di Strabone evidenzia quanto la necessità di un’opera stabile di attraversamento dello Stretto di Messina sia stata da sempre avvertita con una certa intensità.
Secondo la leggenda, il ponte galleggiante realizzato dall’esercito romano resistette solo alcuni mesi, dopodiché il mare lo spazzò via.

Nel corso dei secoli molti personaggi famosi hanno espresso il desiderio di collegare la Sicilia alla penisola italiana.

Prossimamente pubblicheremo un articolo incentrato sul progetto dell'Ing. Navone.

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