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Categoria: Mobilita
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Il Comune di Sutera, che ricade nella Provincia di Caltanissetta, è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, insieme ad altri diciotto comuni siciliani. Il centro abitato conserva la struttura medievale ed è adagiato ai piedi della caratteristica rocca gessosa che costituisce il Monte San Paolino.
In cima a questo monte sorge il santuario, costruito nel 1366, dedicato, appunto, al patrono San Paolino. Il panorama che si ha da questa rocca è tra i più vasti di cui si possa godere in Sicilia. San Paolino viene festeggiato il martedì dopo Pasqua. Le sue reliquie sono conservate in una pregiatissima urna rivestita di argento che risale al 1498.
Occorre precisare che in effetti Sutera beneficia della benevolenza di tre compatroni. Infatti, oltre a San Paolino (Vescovo di Nola) sono patroni anche Sant’Onofrio (anacoreta del IV secolo) e Sant’Archileone (monaco eremita di origine greca del I secolo).

Un’urna argentea del 1649, di fattura barocca, conserva le reliquie di Sant’Onofrio, che viene festeggiato la prima domenica di agosto. Archileone, che fu discepolo di San Pietro, viene festeggiato il 12 giugno.
Alla prima domenica di agosto la bara di Sant’Onofrio viene portata in processione dal Santuario di San Paolino, in cima all'omonimo monte, fino al paese.
Per consentire ai devoti ed a coloro che desiderano godere del panorama di raggiungere il Santuario di San Paolino e la cima della rocca in tutti i giorni dell'anno, senza dovere affrontare a piedi una impegnativa ascesa, dato che non esiste una strada percorribile con automezzo, è nato il costoso progetto (2 milioni di euro) del sistema di trasporto che alcuni, impietosamente, hanno definito “ecomostro”, portandolo così agli onori della cronaca.
Il nostro interesse è rivolto proprio a questo sistema che è a tutti gli effetti, tecnici e normativi, un sistema di trasporto pubblico locale costituito da due impianti in serie: un elevatore verticale ed un elevatore inclinato. Il secondo impianto è una vera è propria funicolare e per quanto a nostra conoscenza è l’unica in Sicilia.
Il primo impianto, quello effettivamente visibile a distanza (da cui lo scomodo appellativo), è un vero e proprio ascensore, a corsa verticale, con capienza per 12 persone. Questo elevatore consente di coprire il dislivello di 38,70 m tra le quote 657,43 m s.l.m. di accesso e la quota 696,13 m s.l.m. all’arrivo. L’impianto si avvale di un sistema di trazione a funi con contrappeso ed è affiancato, per l’intera altezza, da una scala a rampe che, oltre a consentire le normali manutenzioni, costituisce elemento di sicurezza: infatti sono previste, ogni 10 m, fermate di emergenza lungo la corsa dell’ascensore.
Dallo sbarco del primo impianto una passerella orizzontale consente di raggiungere il secondo impianto. Questo è un ascensore inclinato, sostanzialmente adagiato sul terreno e quindi poco visibile a distanza, con capienza per 13 persone. La cabina è del tipo non protetto e si muove su ruote che seguono apposite guide con un sistema di trazione a funi con contrappeso. Parallelamente alla corsa di questa cabina è presente un scala di emergenza con piazzole di sosta ogni 11 m circa. Si tratta, in definitiva, di una funicolare, presentando le caratteristiche di guida vincolata e trazione con funi.
Questo secondo impianto copre il dislivello di 91,48 m tra le quote 697,33 m s.l.m. di accesso e la quota 788,81 m s.l.m. di arrivo al Santuario. Tale dislivello viene coperto su una distanza, misurata sul piano inclinato, pari a 149,49 m.
Nella tabella allegata sono riepilogati i dati caratteristici dei due impianti.
Incuriosisce la differente capienza delle due cabine: 12 nel primo impianto e 13 nel secondo. Forse la cabina aperta impone la presenza di personale di controllo per la sicurezza?
L’aspetto che stupisce molto è che a fronte di un investimento significativo per un impianto “imponente”, l’esercizio non sia stato ancora attivato, in quanto non è stato tuttora completato il necessario collaudo.
Altro discorso riguarda poi la presenza di adeguate strutture di accoglienza dei turisti che volessero raggiungere la rocca con questi impianti.
Attualmente non vi è un parcheggio adeguato in prossimità degli ascensori, né vi sono strutture ricettive e di ristorazione che incoraggino il turista ad una lunga permanenza nel borgo medievale di Sutera. Tutto ciò a fronte di una struttura che una volta entrata in esercizio richiederà alla Amministrazione comunale un impegno economico non indifferente per la gestione.
In considerazione dell’impatto sul paesaggio di questo impianto, appare paradossale che la comunità che ne ha sentito l’esigenza non possa ricavarne alcun beneficio.
Vale comunque la pena fare una visita al borgo medievale di Sutera e affrontare la salita alla rocca per vedere un panorama vastissimo.
Le foto a corredo di questo articolo sono state prese da Sergio Gargagliano nel luglio 2017, con la sola eccezione della veduta di Sutera, presa da GoogleMaps.

Link utili:
Festa di San Paolino
http://www.comune.sutera.cl.it/component/content/article/263.html

Festa di Sant’Onofrio
http://www.comune.sutera.cl.it/component/content/article/264.html

Agosto suterese
http://www.comune.sutera.cl.it/component/content/article/265.html