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Nella giornata di mercoledì 18 aprile è stato effettuato il trasferimento della locomotiva a vapore Gr. 740 300 dal deposito di Castelvetrano al deposito di Palermo Brancaccio. Come annunciato da Fondazione FS Italiane (clicca qui), lo spostamento è propedeutico al restauro estetico della locomotiva in previsione di una nuova collocazione a scopo monumentale presso la stazione di Porto Empedocle Centrale. Il progetto di restauro dovrà essere sottoposto a approvazione da parte dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, in particolare della competente Soprintendenza, in forza del vincolo apposto su questo rotabile nel 2003.

Abbandonata da molti anni in un tronchino lungo la linea all'ingresso della stazione lato Palermo separata dal tender, accantonato ai margini dell'area del deposito nei pressi della piattaforma girevole, la locomotiva alla fine di marzo, precisamente il giorno 28, è stata spostata nell'area del deposito. Nei giorni successivi sono iniziati i lavori di preparazione per il trasferimento a Palermo, che hanno comportato anche il ripristino del collegamento della piattaforma girevole al fascio di binari del deposito, per rendere possibile lo spostamento del tender e il suo “ricongiungimento” alla locomotiva. Alla macchina è stato poi smontato il biellismo che è stato collocato nel postale UIz 1.411 giunto da Palermo in composizione con la D 445 1006 e la carrozza Bz 45.450.
Intercalata fra il postale e la carrozza la Gr. 740 300 è partita così alla volta di Palermo nel primo pomeriggio procedendo a bassa velocità per la presenza della locomotiva, in quanto massa non frenata. Giunto a Piraineto il convoglio ha atteso la tarda sera per muoversi in direzione Palermo lungo i binari del cantiere del Passante ferroviario dove, completata la continuità del binario nell'ultima settimana di luglio del 2017, sono ancora in corso i lavori di posa dell'armamento e degli impianti di segnalamento e sicurezza. Il convoglio ha così raggiunto in tarda sera il deposito di Palermo viaggiando nel tratto di linea non ancora aperto all'esercizio.
Il gruppo di locomotive 740 (rodiggio 1-4-0) è stato il più numeroso delle FS, contando ben 470 macchine costruite fra il 1911 e il 1923, sia con guida a destra sia a sinistra. Ne furono anche realizzati numerosi esemplari con tender a tre assi per consentire la giratura nelle piattaforme corte. Progettato dal Servizio Materiale e Trazione di Firenze nel 1911 costituì la versione a vapore surriscaldato della locomotiva gruppo 730. La costruzione fu affidata a diverse case costruttrici italiane: la Ansaldo, la Breda, le Officine Meccaniche Milano, le Officine Meccaniche Napoli, le Officine Meccaniche Saronno, la Nicola Romeo, le Officine Navali di Napoli, le Officine Meccaniche Italiane, meglio note come Officine Meccaniche Reggiane, e a una azienda straniera: la Henschel.
Per migliorare il rendimento nel corso degli anni su queste locomotive furono sperimentati vari tipi di pompe, preriscaldatori ed iniettori.
La modifica più importante fu realizzata nel 1939 quando furono applicati due preriscaldatori laterali anziché un solo preriscaldatore. Questo sistema di preriscaldamento, nominato Franco-Crosti, fu applicato dapprima a cinque locomotive che furono anche dotate di una carenatura per cui queste macchine furono soprannominate “catafalchi”. Dopo un periodo di prova nel 1951 la trasformazione, senza l'applicazione della carenatura, fu realizzata su 90 locomotive che formarono così il gruppo 743.
Un'altra importante modifica fu effettuata nel 1954-55 quando fu applicato un solo preriscaldatore posto fra il telaio e la caldaia. In effetti questa modifica non fu una semplice applicazione del preriscaldatore, ma costituì una vera e propria ricostruzione della locomotiva. Applicata a ben 80 macchine formarono il gruppo 741.
Per la precisione il gruppo 741 era già esistito nelle FS, infatti nel 1920 alla 740 324 in costruzione alle OM di Milano fu applicata un nuovo tipo di distribuzione progettata dall'ing. Caprotti e fu numerata come 741 001. I positivi risultati fecero modificare la commessa del 1922 alle Officine Nicola Romeo chiedendo che sulle 740 dalla 440 alla 445 fosse montata la nuova distribuzione. Le locomotive 740 Caprotti furono così numerate da 741 001 a 741 007 per essere successivamente (nel 1929) rinumerate come 740 691÷697.
La nostra 740 300 fu costruita nel 1920 nella fabbrica Nicola Romeo con numero di fabbrica 598 e numero caldaia 08963. Il tender a carrelli in dotazione sin dall’inizio fu successivamente sostituito con quello della locomotiva 685 070. La locomotiva nel 1940 figurava in assegnazione al deposito di Sassari, mentre nel 1951 era assegnata a Cagliari. Nella documentazione FS come ultimo deposito figura Messina. Prima di essere trasferita a Castelvetrano era stata esposta per molti anni come monumento a Salemi. Come testimoniano alcune foto gentilmente concesse a SiT, nel febbraio del 1988, la Gr. 740 300 era stata esposta nel piazzale davanti la stazione di Salemi su un tratto di binario appositamente collocato.

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