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Categoria: Gr. R301
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In questo articolo faremo il punto sulla situazione della R.301 027, unica superstite (insieme alla R.370 012) delle locomotive a vapore FS a scartamento ridotto ancora presenti sull’isola.
Le informazioni di base sulgli aspetti tecnici che caratterizzarono l'intero gruppo R.301 le potrete trovare dettagliatamente descritte su Wikipedia, cliccando qui. Per quanto riguarda le notizie sulla storia di queste locomotive informazioni più accurate sono reperibili sul n° 236 di TuttoTreno.  Si riassumono di seguito i dati principali, che non concordano con le informazioni riportate su Wikipedia.
Complessivamente furono costruiti trentatré esemplari di R.301, tra gli anni 1912 e 1914. Il primo lotto di undici R.301 fu costruito dalle Costruzioni Meccaniche di Saronno, nel 1912. Altre ventidue locomotive furono costruite da O.M. di Saronno, Officine Meccaniche di Milano, Ansaldo e Breda.
Le unità vennero assegnate ai depositi locomotive di Palermo S.Erasmo, Castelvetrano e Porto Empedocle. A partire già dal 1913 diciassette locomotive R.301 vennero trasferite nelle linee ferroviarie delle colonie italiane in Africa (Libia, Somalia, Eritrea).
Contrariamente a quanto riportato da più fonti, nessuna locomotiva R.301 è mai stata trasformata in R.302. Il prospetto riportato a pag. 28 del n° 236 di TT fa chiarezza su questo aspetto.


Attualmente le locomotive gruppo R.301 superstiti sono:
R.301 002: Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano;
R.301 027: esposta fino al 2009 sul lungomare di Marsala, spostata in area della Associazione Carristi d'Italia di Marsala.
Non si hanno notizie di R.301 superstiti tra quelle trasferite in Africa.

Tra le immagini a corredo di questo articolo trovate la tavola tecnica relativa al gruppo R.301 tratta da: “Ferrovie dello Stato - Album dei disegni delle locomotive e automotrici – Volume II" - Ed. 1915 agg. 1922 - Ristampa 1979  Editrice Storia dei Trasporti - Colleferro (Roma).

Come scritto sopra, informazioni tecniche più dettagliate, nonché le problematiche inerenti l'esercizio di questo gruppo di vaporiere ed altro ancora sono reperibili sulla pagina Wikipedia dedicata a questa classe di rotabili.

Noi vogliamo puntare l'attenzione sulla unità 027, che attualmente si trova ricoverata presso l'Associazione Carristi d'Italia di Marsala.

La locomotiva, a seguito di una richiesta del Comune di Marsala, fu trasportata da Castelvetrano per essere collocata, nei primi anni ’80, in un giardino pubblico sul lungomare di Marsala, dove per oltre un ventennio è rimasta esposta agli agenti atmosferici e alla salsedine, nonché ai vandalismi.
Nelle immagini si può vedere lo stato di degrado in cui versava la piccola locomotiva, monumentata sul lungomare, già nel 2009.
Eppure, anche per iniziativa meritoria del nostro socio onorario Gianpaolo La Colla, la R.301 027 è stata vincolata come bene culturale. Infatti, con decreto del 5 agosto 2003 il Dirigente del Servizio Tutela ed Acquisizioni del Dipartimento Beni Culturali, ambientali ed educazione permanente della Regione Siciliana ha dichiarato che “... le due locomotive a vapore ed il carro cisterna per il trasporto dell'acqua, dislocati, la prima (mod. Gr 740 300) presso la stazione di Castelvetrano (TP), con relativo tender presso il deposito della stazione medesima, la seconda (mod. R.301 027) appartenente alla stazione di Castelvetrano ed esposta sul lungomare di Marsala (TP), ed il terzo (mod. VUHK 711 2 901) in sosta presso la stazione di Alcamo diramazione, Alcamo (TP) ... sono beni culturali di interesse particolarmente importante e sono pertanto sottoposti a tutte le prescrizioni di tutela di legge".
Se si considera che la manutenzione non è mai avvenuta e che la locomotiva è stata più volte oggetto di atti vandalici e di ruberie, non sorprende vedere, nelle immagini del 2009, lo stato nel quale l’Associazione Carristi d'Italia la ha prelevata per portarla nella propria sede. Tale spostamento si rese necessario quando il Comune di Marsala procedette ad effettuare i lavori per la “realizzazione di un parcheggio pubblico nella via Colonnello Maltese”. Tali lavori comportarono l’utilizzazione anche dello spazio nel quale l’anziana locomotiva era monumentata.
Successivamente allo spostamento nella sede dell'Associazione Carristi d'Italia, il Presidente Avv. Silvio Forti prese contatto con l’Associazione TRENO D.O.C. manifestando l’intenzione di intervenire sulla locomotiva per migliorarne l’aspetto generale. Le immagini riprese in quella occasione (maggio 2010) mostrano la R.301 027 nella sua nuova collocazione.
Recentemente, con un generoso lavoro di volontariato i soci dell'Associazione Carristi d'Italia hanno rimesso un po’ su la locomotiva, ma lo stato di degrado in cui versano praticamente tutte le parti in lamiera della macchina è purtroppo evidente.

Il nostro interesse a quello che potrebbe essere definito un… semi-rottame resta comunque elevato. Infatti, dopo le scellerate demolizioni del 2001, che hanno visto soccombere sotto i colpi di fiamma ossidrica le sorelle minori R.301 023, 028 e 033 in quel di Castelvetrano, la R.301 027, insieme alla R.370 012 esposta presso Catania Centrale, risulta essere una delle ultime due vaporiere a scartamento ridotto superstiti presenti in Sicilia. Ma c'è di più: considerando che le R.370 non hanno in effetti mai circolato sulla Castelvetrano - Porto Empedocle (negli anni ’60 furono trasferite a Castelvetrano alcune R.370 in vista di un possibile utilizzo sulla linea, poi non avvenuto) ed escludendo le R.301 che giacciono in Eritrea (il cui stato di conservazione è ignoto) l'unità 027 si può considerare come una delle due sole macchine di questa classe ancora esistente (l'altra prende polvere, ben conservata… a Milano!) e l’unica in Sicilia ad aver viaggiato sull’ultima linea a scartamento ridotto FS!
Nei prossimi mesi, se come riteniamo possibile, si potrà concretamente lavorare per realizzare il museo ferroviario a Castelvetrano, si potrà definire insieme a tutte le parti interessate (chi la gestisce attualmente e il proprietario, soggetti già individuati da tempo) una linea di azione per questa locomotiva, forse l’elemento più problematico tra il parco rotabili afferente alla realtà di Castelvetrano. Intanto per noi è importante evidenziare che non ci siamo certo dimenticati di questa gloriosa vaporiera e chiediamo a tutti gli appassionati che desiderano che il nostro progetto si concretizzi di appoggiare la nostra azione …. Anzi, di più: vi chiediamo di agire con noi!