Le locomotive a vapore FS a scartamento ridotto attualmente esistenti
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Il giorno 20 giugno 2018 la locomotiva a vapore a scartamento ridotto R301.027 è tornata, dopo quasi quarant’anni, presso il deposito di Castelvetrano, accompagnata dal carro a sponde basse Pfv 60055.
Rivederla nuovamente, dopo quasi quattro decadi, non più su un malmesso tronchino ma su binario, sul “suo” binario, pronta per essere (si spera quanto prima) ricoverata al coperto, ricevendo quindi una manovra, ci elettrizza.
Il C.D. di SiT era da tempo in attesa di questo lieto fine che, speriamo, segni anche l’inizio di un percorso di corretta tutela e di restauro della locomotiva (che sia conservativo o si spinga oltre, lo si vedrà nei prossimi anni); ricordiamo che la R301.027 è praticamente l’ultima unità esistente del suo gruppo (se si esclude la macchina conservata presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, differente per altro per diverse caratteristiche) ed è una delle uniche due vaporiere costruite per la rete a scartamento ridotto FS della Sicilia rimaste sull’isola.
per conoscere la storia degli ultimi 40 anni di questa fortunata anche se acciaccata locomotiva vedi anche: R301.027 - la storia recente, Castelvetrano-Marsala andata&ritorno (con il Pfv 60055)
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Abbiamo il piacere di mostrarvi alcuni scatti che ritraggono la R301.002 esposta presso il museo della Scienza Leonardo da Vinci di Milano; le foto sono opera del sig. Andrea Burato che ringraziamo per la disponibilità. Le immagini sono state scattate giorno 30 settembre 2016 e sono attualmente le istantanee più recenti che immortalano questa macchina, che dimostra di essere in perfetta forma (e ben oliata!) anche se si trova monumentata in uno spazio invero un po' angusto. Ricordiamo che la unità 002 è una delle sole due macchine di questo gruppo, insieme alla "sorella" 027, sopravvissute alla fiamma ossidrica anche se essa stessa è di fatto un oggetto unico in quanto, al contrario della vaporiera presente a Marsala, riporta le modifiche per l'alimentazione del forno a nafta.
Vi lasciamo alle foto:
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- Scritto da Giuseppe Santangelo
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Le locomotive a vapore a scartamento ridotto del gruppo R301 (inizialmente Gruppo 30) vennero costruite in 33 esemplari. Le prime 11 unità furono realizzate dall’azienda Costruzione Meccaniche di Saranno nel 1912, mentre le successive 22 locomotive uscirono dagli stabilimenti O.M di Saranno, dalle Officine Meccaniche di Milano, dalla Breda e dall’Ansaldo tra il 1913 e il 1914. Il rodiggio di queste macchine era il 1’C , scelto dopo i risultati deludenti del rodiggio a aderenza totale applicato sulle R.401. Le R.301 beneficiarono invece (come molte loco a scartamento normale) del cosiddetto “carrello italiano”, ovvero l’asse portante anteriore venne collegato al primo degli assi accoppiati; ciò, come noto, permetteva di ridurre il passo rigido. Nel caso delle R301 esso venne portato a soli 2500 mm, ciò voleva dire una più facile iscrizione in curve anche a stretto raggio e portava come beneficio il minor consumo dei bordini e del binario e, in generale, una marcia più regolare.
Leggi tutto: R301 - il punto della situazione su questo gruppo
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Aggiornamento fotografico sulle condizioni della R301.027. Dagli scatti di Giuseppe Campagna, che potrete vedere leggendo tutto l'articolo, si evince il più che precario stato di conservazione di questa macchina che ricordiamo essere sottoposta fin dal 2003 a vincolo dell’Assessorato BB.CC. della Regione Siciliana. Il mezzo, rispetto a quando è stato prelevato dal lungomare di Marsala, ha beneficiato di una seppur approssimativa verniciatura da parte del Museo Militaria in cui è esposto, operazione che ha forse rallentato un po’ i fenomeni corrosivi (ci chiediamo se sia stata chiesta la necessaria autorizzazione della Soprintendenza di Trapani per tali lavori di manutenzione) ma l’evidente deterioramento di tutte le parti, unito ad una non consona collocazione della locomotiva all’aperto (bisognerebbe proteggere quanto rimane di questo rotabile al chiuso), su un tronchino per di più sconnesso e che certo non giova al rodiggio né all’assetto generale di telaio, carro e sospensioni, dà parecchio da riflettere circa l'opportunità di mantenere in questo posto un esemplare praticamente unico e così “delicato” visto il complessivo stato di conservazione.
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In questo articolo faremo il punto sulla situazione della R.301 027, unica superstite (insieme alla R.370 012) delle locomotive a vapore FS a scartamento ridotto ancora presenti sull’isola.
Le informazioni di base sulgli aspetti tecnici che caratterizzarono l'intero gruppo R.301 le potrete trovare dettagliatamente descritte su Wikipedia, cliccando qui. Per quanto riguarda le notizie sulla storia di queste locomotive informazioni più accurate sono reperibili sul n° 236 di TuttoTreno. Si riassumono di seguito i dati principali, che non concordano con le informazioni riportate su Wikipedia.
Complessivamente furono costruiti trentatré esemplari di R.301, tra gli anni 1912 e 1914. Il primo lotto di undici R.301 fu costruito dalle Costruzioni Meccaniche di Saronno, nel 1912. Altre ventidue locomotive furono costruite da O.M. di Saronno, Officine Meccaniche di Milano, Ansaldo e Breda.
Le unità vennero assegnate ai depositi locomotive di Palermo S.Erasmo, Castelvetrano e Porto Empedocle. A partire già dal 1913 diciassette locomotive R.301 vennero trasferite nelle linee ferroviarie delle colonie italiane in Africa (Libia, Somalia, Eritrea).
Contrariamente a quanto riportato da più fonti, nessuna locomotiva R.301 è mai stata trasformata in R.302. Il prospetto riportato a pag. 28 del n° 236 di TT fa chiarezza su questo aspetto.