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Categoria: La ferrovia
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In questo articolo parleremo degli orari, tempi di percorrenza e coincidenze della linea Castelvetrano - Porto Empedocle - Agrigento.
Iniziamo con un orario del 1938: a quell’epoca i treni erano espletati solo con locomotive a vapore gruppi R301 e R302. Le tipologie di treni circolanti in quegli anni erano due, i misti e gli omnibus. questi ultimi erano convogli formati soltanto da carrozze mentre i misti, come è facile intuire dalla definizione, erano di fatto dei treni merci a cui venivano agganciate alcune vetture per il trasporto dei passeggeri. Il treno fermava in tutte le stazioni e fermate, effettuando, ove richiesto, lo scarico e carico delle merci comprese le necessarie manovre di composizione e scomposizione del convoglio. Ciò comportava tempi di percorrenza decisamente maggiori rispetto agli omnibus. Da notare però che gli unici convogli che percorrevano la linea nella sua interezza erano i soli treni misti.

Nell’orario del 1954 troviamo l’introduzione dei collegamenti diretti con Agrigento Centrale (ricordiamo infatti che nel 1951 fu attivata la terza rotaia nel tratto tra Porto Emepedocle Centrale e Agrigento Bassa) e soprattutto la grande e rivoluzionaria novità: l’arrivo delle automotrici termiche RALn 60, che fin da subito presero in carico la gran parte dei servizi passeggeri. Rimaneva ancora qualche omnibus svolto con le R301 e 302, con servizio di sola terza classe (celermente abolita nel 1956). Questi ultimi convogli divennero gli unici a percorrere tutta la linea (i treni 247 e 246), in circa 7 ore. Gli omnibus che effettuavano servizio soltanto tra Agrigento e Porto Empedocle Succursale venivano svolti esclusivamente con materiale a scartamento ordinario (tipo il 4990 e 4991).

Spulciando gli orari salta all’occhio che vi era un unico omnibus che da Ribera andava a Filaga e poi Lercara Bassa (il numero 21) mentre gli altri convogli che percorrevano quella linea avevano raggi di azione più limitati: il 22 e il 23, da e per Santo Stefano di Quisquina, e  il treno 24 da Bivona.
Come possiamo vedere sempre dagli orari in nostro possesso (in questo articolo troverete alcune scansioni), grazie all’introduzione dei servizi effettuati con le RALn 60, i tempi di percorrenza diminuirono parecchio: le automotrici infatti impiegavano 5 ore (quasi 2 in meno dei convogli a vapore!) per percorrere tutta la linea.
Passando all’orario del 1975 si può constatare che molto è cambiato in circa 20 anni: sono scomparsi tutti i servizi passeggeri effettuati con le locomotive a vapore (da qui l’estinzione totale del parco vetture passeggeri), i convogli diretti a Lercara (linea chiusa nel 1959) e il numero delle corse si è già ridotto, presagio della soppressione avvenuta un decennio più tardi. Solo 3 coppie di treni percorrevano l’intero percorso, mentre gli altri convogli si attestavano e partivano da Ribera e da Sciacca, dove avveniva la rottura di carico.
Le coincidenze con i treni a Castelvetrano e Agrigento erano comunque ancora molte. A Castelvetrano, per chi, proveniente da Palermo, avesse dovuto poi recarsi a Selinunte e oltre, vi era il 6791, che arrivava a Castelvetrano alle 14.36, in coincidenza con il treno 11433 per Agrigento, che partiva sulla banchina (tuttora esistente) a fianco allo scartamento ordinario alle 14.42; o viceversa il treno a S.R. 11422 che arrivava a Castelvetrano alle 7.57 giusto in tempo per il 34870 diretto a Palermo, in partenza alle 8.08.
C’erano poi coincidenze per Trapani: il 11426 da Agrigento giungeva a Castelvetrano alle 10.27 trovando pronto il treno 6785 che partiva alle 10.38.
Coindidenze anche ad Agrigento: il 34865 da Palermo che giungeva ad Agrigento Centrale alle 12.41 trovava coincidenza con l’11432 per Castelvetrano delle 12.51.
In generale i convogli che effettuavano coincidenza avevano programmato in orario alcuni minuti in più di sosta in caso il treno con cui dovevano fare coincidenza fosse giunto con qualche minuto di ritardo. Un perfetto esempio di integrazione delle due reti, quella a scartamento ridotto e quella a scartamento ordinario, purtroppo scelleratamente persa.
Chiudiamo la nostra carrellata con l’orario del 1984. Anche qui si possono notare significativi cambiamenti (in peggio): nel tratto Ribera-Porto Empedocle il servizio era già svolto con autobus sostitutivi dato che la tratta era già chiusa dal 1978. L’orario partorito per quegli anni non era dei migliori (quasi come a voler sancire la morte di un sistema di trasporto allontanandosi dalle reali esigenze della ancora numerosa utenza) e le coincidenze con i bus sostitutivi spesso non erano ben studiate, basti pensare che in alcuni casi la corriera partiva un’ora dopo l’arrivo del treno! Interessante comunque notare che il treno 10193 in partenza da Castelvetrano alle 23.40 arrivava a Sciacca all’1.45! Un notturno… preso da chi non sappiamo!
E poi si arriva al dicembre 1985. E la storia (con il macroscopico errore di chiudere la linea) la conosciamo tutti. Speriamo di avervi fatto cosa gradita nel ripercorrere con voi i servizi passeggeri di questa indimenticata ferrovia, con l’auspicio, un domani, di dover magari riscrivere un nuovo orario per una RALn 60 o, perché no, per un redivivo omnibus!